Al via il Festival delle Nazioni

CITTA’ DI CASTELLO 19/08/08 - Per tornare alle origini della musica che ha attraversato l’Europa e parla tutte le lingue del mondo La ricchezza del patrimonio musicale ebraico, la sua complessità, le sue mille frammentazioni e le sue molteplici contaminazioni in scena a Città di Castello per la quarantunesima edizione del Festival delle Nazioni.  Note pop dal vago sapore reggae, musicisti israeliani di origine etiope, poesie arabe e canti yemeniti ad aprire la 41 ma edizione del Festival delle Nazioni di Città di Castello. Il 21 agosto in piazza “Il Project” di Idan Raichel ed è solo l’inizio. Il violino di Gidon Kremer poi, in un volo pindarico da Schubert a Piazzolla, da Beethoven a Chick Corea, con la sua “Kremerata Baltica” confermerà la straordinaria e ricchissima pigmentazione musicale e culturale del popolo ebraico. L’omaggio ad Israele inaugura una nuova stagione musicale dedicata al confronto e al dialogo culturale. Una stagione che ha avuto un importante prologo a Torino l’8 maggio scorso, alla Fiera del Libro, con il concerto dell’Orchestra di Nazareth formata da musicisti israeliani e palestinesi e che sarà in cartellone anche a Città di Castello. “L’essenza della nostra manifestazione è la musica e lo scambio culturale - afferma Giuliano Giubilei, giornalista del Tg3 Rai e presidente del Festival delle Nazioni –. Ormai per tradizione, visto che siamo arrivati alla 41ma edizione, ospitiamo popoli e culture diverse. Anche se geograficamente Città di Castello è distante dai grandi snodi culturali e musicali dell’estate italiana, è riuscita comunque a diventare un punto d’incontro e d’ispirazione per molti gruppi musicali e per il pubblico attento e raffinato che ci segue fedelmente”.

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