A Villa Umbra seminario di aggiornamento dipendenti regione Umbria su “Por Fesr 2014-2020”

Il Programma Operativo Regionale-Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR-FESR) 2014-2020, è stato al centro di un seminario che si è tenuto nella sede della Scuola di amministrazione Pubblica di Villa Umbra.

L’iniziativa era rivolto ai dipendenti della Regione Umbria impegnati nel settore, ai quali sono state fornite indicazioni sull’iter di approvazione del POR, sulla sua struttura e sugli adempimenti da seguire. Sono intervenuti il direttore Programmazione, innovazione, competitività della Regione Umbria, Lucio Caporizzi, il dirigente del Servizio programmazione comunitaria, Claudio Tiriduzzi.

“Il ‘POR FESR’ – ha ricordato Lucio Caporizzi – mette a disposizione della nostra regione risorse importanti e complesse nel loro utilizzo e il fatto la Regione Umbria le abbia sempre utilizzate pienamente, attesta la qualità delle nostre strutture”.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato che con l’approvazione del POR FESR 2014-2020 della Regione Umbria, ottenuta il 12 febbraio 2014 con decreto n. 929 della Commissione Europea, si avvia una fase di programmazione che interesserà l’Umbria per i prossimi sette anni.

Le risorse messe a disposizione con il Programma ammontano di 356 milioni di euro e saranno destinati a cinque obiettivi prioritari: rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione; migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione; promuovere la competitività delle piccole e medie imprese; sostenere la transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio in tutti i settori; presentare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse. In corrispondenza di ciascuno degli obiettivi tematici la Regione ha individuato un asse prioritario di intervento, al quale si aggiunge un asse dedicato allo sviluppo urbano sostenibile.

Concludendo è stato ricordato che il Programma Operativo della Regione Umbria è stato tra i primi a livello italiano ad ottenere l’approvazione europea ed è frutto di un intenso negoziato tra la Regione Umbria, il Ministero e la Commissione Europea, avviato nel luglio del 2014.

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