A Perugia un successo l’inaugurazione del comitato elettorale di Aldo Tracchegiani (FI)

COMTATO TRACCHEGIANI

PERUGIA – Aldo Tracchegiani inaugura con successo il comitato elettorale di Perugia. Tracchegiani è candidato per il rinnovo del Consiglio Regionale dell’Umbria per la carica di consigliere regionale con Forza Italia. Una serata con un numero di presenti che ha superato ogni più rosea aspettativa considerando il giorno, un sabato e l’orario, le 17, in Via F.lli Pellas, 15 in pieno centro a Perugia. In questa occasione ha presentato nel dettaglio il programma elettorale composto di cinque semplici punti che raccolgono le istanze dei cittadini: lavoro, sicurezza, famiglia, innovazione e trasparenza. Il tutto si è svolto anche di fronte a telecamere e microfoni di giornalisti cui era stato esteso l’invito trattandosi anche di conferenza stampa.

“In una fase, come quella che stiamo vivendo, di profonda disaffezione nei confronti della politica – dichiara Tracchegiani – dobbiamo dare sicurezza alla gente occupandoci concretamente dei veri problemi delle persone: sicurezza,  lavoro,  sanità, giovani. I cittadini non vogliono più promesse ma certezze ed è quello che noi garantiremo”.

Per sgombrare il campo dai cosiddetti “gufi”, in questa occasione è stato anche messo in evidenza il libro “Il federalismo di domani” di Aldo Tracchegiani e Claudio Fogazza pubblicato da MGC Edizioni di Roma nel 2011: in quell periodo il candidato di oggi non aveva mire elettorali e non c’erano campagne elettorali in vista.

Questo dimostra il suo impegno verso I cittadini che pratica anche ogni giorno con il suo lavoro di medico: tale libro è stato presentato al Salone del Libro di Torino a Maggio 2011 e alla Fiera del Libro di Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur a dicembre 2011 al fianco di grandi personaggi come Laura Efrikian, ex moglie di Gianni Morandi e Yari Gugliucci, attore e scrittore di successo.

Tutto si può dire di Aldo Tracchegiani tranne che “viva di politica”. In conclusione hanno tutti auspicato che, così come accaduto a Perugia e Spoleto, anche la Regione Umbria provi, dopo circa sessant’anni quella cosa che si chiama “alternanza” che è frutto della vera democrazia. /mgc

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