195 Metres. Un docu-film made in Umbria per raccontare l’ultimo muro d’Europa

Yiannis in allenamento campo medioUna questione di politica internazionale e i passi, tanti, ma non tutti, di un maratoneta che non riesce a superare il traguardo più importante, quello che lo porterebbe a fare pace con il proprio passato. Sullo sfondo una guerra lampo, un muro ancora in piedi 42 anni dopo quegli scontri, e la quotidianità di un’isola costretta a fare i conti con le divisioni che la percorrono. Siamo a Cipro, ultima nazione europea divisa al suo interno da un muro – psicologico, ancor prima che materiale – difficile da abbattere. Una questione non troppo conosciuta nel resto d’Europa e di cui poco si parla, ma una contraddizione ancora più assurda se a guardarla sono tre giovani figli dell’Europa senza barriere, rappresentanti della cosiddetta generazione low cost, abituata a spostarsi e a viaggiare senza difficoltà. Si chiama 195 Metres (qui si può vedere un primo video di presentazione) ed è un progetto di film-documentario nato a Perugia su iniziativa di Alessandro Di Cosmo e Maria Tsaousi, cinefili e umbri d’adozione, e Marco Fortunati, laureato all’Università per Stranieri e videomaker. Un’idea che nel giro di pochi mesi ha coinvolto diverse realtà e istituzioni, tanto da ricevere il patrocinio dall’Ambasciata della Repubblica di Cipro in Italia, la collaborazione del Consolato della Repubblica di Cipro a Perugia e il supporto di diversi cinema umbri: Postmodernissimo, Méliès e Zenith di Perugia, il Metropolis di Umbertide, il cinema Concordia di Marsciano, l’Astra di Gubbio, il cinema Caporali di Castiglione del Lago e lo Jacopone di Todi. E negli scorsi giorni è stata lanciata la raccolta fondi online sulla piattaforma di crowdfunding Ulule. Trattandosi di un’iniziativa auto prodotta, i tre autori stanno infatti cercando di raccogliere il budget necessario alla realizzazione del documentario coinvolgendo chiunque volesse aderire per finanziare e produrre 195 Metres. C’è tempo fino al 3 giugno 2016 per sostenere il progetto a questo link. Il film-documentario ha l’obiettivo di raccontare fatti ed eventi della storia di Cipro attraverso la vicenda personale – comune eppure emblematica – di Yiannakis Tsaousis, maratoneta che viveva nella parte di Cipro occupata dalla Turchia durante la guerra lampo turco-cipriota del 1974 e che, da allora, non è più riuscito a tornare a casa. In quei giorni migliaia di persone, delle due comunità greco-cipriota e turco-cipriota, furono costrette ad abbandonare le proprie case. Oggi a separarli è un muro lungo 180 km, invalicabile fino al 2003, quando i checkpoint sono stati aperti per la prima volta. Malgrado ciò, e nonostante l’ingresso di Cipro nell’Unione Europea, questa separazione tuttora persiste ed è rappresentata dalla Linea Verde, una zona cuscinetto presidiata dall’ONU che taglia in due l’isola e la capitale Nicosia.

Il progetto vede il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Cipro in Italia e la collaborazione del Consolato della Repubblica di Cipro a Perugia. C’è tempo fino al 3 giugno 2016 per sostenere il progetto a questo link.

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