TRENT’ANNI DI MURI DIPINTI A MUGNANO

mugnano(UJ.com 3.0)  PERUGIA – Mugnano ha celebrato il tentennale dei “Muri dipinti”, l’originale iniziativa che nacque per impulso del pittore Benito Biselli e che è diventata, nel tempo, l’elemento più caratteristico della frazione a sud di Perugia, nata attorno al suo castello trecentesco. Lo ha fatto con l’ennesimo dipinto murale, la cui realizzazione si deve a tre allieve dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, Noemi Belfiore, Eleonora Biagetti e Sara Sargentini, seguite dal tutor Nicola Renzi, docente di scultura all’Accademia.   “Legame – 30 petali rossi”,  il titolo dell’opera, composta da un migliaio di listelli ceramici che disegnano una immagine scomposta del grano, elemento attorno a cui la vita della comunità ruotava. A punteggiare questa distesa  color ocra, trenta elementi rossi, sempre in ceramica, come ricordo degli altrettanti anni di dipinti sui muri delle case del borgo.

L’opera è stata inaugurata in occasione dell’apertura della festa paesana, alla presenza del sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, che ha sottolineato, nel suo intervento, la capacità di Mugnano e delle sue Associazioni di conservare la propria identità e fare della tradizione un punto di forza della propria vita sociale. I “muri dipinti” si innestano in questo amore dei mugnanesi per il proprio borgo, che è stato valorizzato e reso celebre dall’iniziativa.  Boccali ha detto che proprio questa capacità di attaccarsi alle tradizioni e proiettarle verso il futuro è uno degli elementi socio-culturali su cui fa leva la candidatura di Perugia-Assisi a capitale europea della cultura.

La serata è stata aperta e condotta dal Presidente della Pro Loco di Mugnano, Goffredo Arcioni, che, dopo aver aperto la festa “In…contriamoci a Mugnano”,  ha definito “un monumento” l’opera delle tre allieve, perché capace di rappresentare il senso della comunità che oggi si esprime soprattutto nell’attività delle Associazioni paesane. Il direttore dell’Accademia, Paolo Belardi, ha sottolineato che è la prima volta, nei trent’anni dei muri dipinti, che si cimentano con l’opera allieve delle Belle Arti, dopo che  si erano succeduti artisti di fama, docenti ed ex allievi dell’Accademia. La cosa è tanto più significativa in un periodo di crisi nel quale da più parti si sottolinea che la ricetta per uscirne è fatta di quattro ingredienti principali: la promozione dei giovani, la valorizzazione dell’arte, il recupero delle città storiche e la tutela delle identità locali. Tutte cose che Mugnano, nel suo microcosmo, persegue da trent’anni con la propria festa e i suoi “muri dipinti”.

La serata, dopo l’entrata in funzione degli stand gastronomici, si è animata con l’apertura, per i vicoli del borgo, di numerose mostre di pittura di artisti provenienti da tutta Italia.

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