Todi Festival, il trentennale che guarda avanti, sfida vinta

Trent'anni di storia e un format in parte rinnovato per un evento che ha fatto registrare numeri importanti

Todi Festival, il trentennale che guarda avanti, sfida vinta. I 1.500 spettatori di piazza del Popolo in piedi per applaudire il maestro Ezio Bosso. Con questa immagine si è conclusa l’edizione del trentennale di Todi Festival, che si è svolta a Todi dal 27 agosto al 4 settembre. Trent’anni di storia e un format in parte rinnovato per un evento che ha fatto registrare numeri importanti.  Oltre 200 gli artisti presenti a Todi, per circa 45 appuntamenti articolati nelle 9 giornate,   durante le quali, al Teatro Comunale come al Nido dell’Aquila, sono stati ospitati 13 debutti nazionali.  

Nove giorni in cui proprio al Nido dell’Aquila si è registrato sempre il tutto esaurito, con circa 2mila spettatori complessivamente presenti, tanto agli spettacoli delle 19 quanto ai due matinée riservati ai più piccoli, e tanto da rendere necessarie anche repliche non previste.

Variegate le proposte degli spettacoli del Comunale, con oltre 3mila presenze,  dal “diversamente musical” con cui Enzo Iacchetti ha offerto una pungente critica alla società attuale all’appassionato monologo di Peggy Guggenheim interpretata da Caterina Casini, dal duetto al femminile, in musica e prosa, tra Maddalena Crippa e Cinzia Tedesco, che hanno raccontato le donne di Verdi, alla conversazione a tre tra Erri De Luca, Gabriele Mirabassi e Roberto Taufic.

E ancora, Sergio Cammariere e il suo jazz frizzante accompagnato dalla tromba di Fabrizio Bosso, e il torbido rapporto tra Marie e Paul, Lucia Bendia e Francesco Bonomo, protagonisti di Le lien, con cui il festival è stato inaugurato. Pubblico entusiasta per l’energia dei Cambuyon.

La volontà di aprire ai più piccoli è stata una delle novità dell’edizione 2016, la cui direzione artistica è stata affidata dal Comune ad Eugenio Guarducci

L’organizzazione e gestione del Festival sono state curate dall’Agenzia Sedicieventi, sotto la direzione generale di Diana Del Vecchio. L’appuntamento ha avuto il patrocinio del ministero dei Beni e delle attività culturali, il patrocinio e il contributo di Regione Umbria, Comune di Todi, Camera di Commercio di Perugia ed ETAB – Ente Tuderte di Assistenza e Beneficenza.

“Una città che offre in 9 giorni 45 appuntamenti a teatro e non solo è una città che guarda avanti, facendo della cultura un elemento distintivo e di sviluppo fondamentale. Nella sua trentesima edizione il festival ha saputo essere tutto questo. In quattro anni abbiamo rilanciato la manifestazione e oggi, con una nuova direzione e organizzazione, le abbiamo dato futuro. Ci siamo affidati a soggetti importanti e credibili, che hanno pienamente risposto alle attese. Grazie ad Eugenio Guarducci, a Diana Del Vecchio e Carlo Bosco, grazie a tutti i loro collaboratori, alla macchina comunale, al mio staff e all’ufficio cultura. Grazie alla Regione Umbria, alla Camera di Commercio, ai nostri enti di secondo livello, agli sponsor, ai tanti amici che ci hanno sostenuto ed incoraggiato. Grazie al pubblico che ha partecipato così numeroso, in un continuo e sentito applauso agli artisti e alla voglia di cultura” ha sostenuto il sindaco di Todi, Carlo Rossini.

“Una sfida personale che posso tranquillamente dire di avere vinto. Un successo che non è del singolo ma di un team valido che ha saputo lavorare con energia   e passione ed in piena armonia con il sindaco Rossini ed i suoi principali collaboratori”: ha così commentato il direttore artistico del Todi Festival 2016, Eugenio Guarducci.

“Ho accolto con umiltà e responsabilità questo incarico impegnandomi a dare il meglio con la consapevolezza di operare in un settore per me completamente nuovo. I sorrisi dei visitatori e il rapporto nato con i tanti artisti del festival mi rendono felice e orgogliosa. Grazie a tutti loro oltre che al sindaco e a Guarducci che hanno ceduto in me” ha sottolineato il direttore generale, Diana Del Vecchio.

L’attenzione a un pubblico nuovo, giovane è stata confermata anche dall’evento organizzato da Sottocosmo, progetto di The Brainstorm Agency e Daniele Tomassini, che ha riunito, al Terrazzo del Nido dell’Aquila, centinaia di ragazzi per sentire Dj Ralf raccontarsi e poi, con un gradito fuori programma, proporre quel sound che lo ha reso famoso nel mondo.

Riuscita anche la collaborazione con importanti realtà artistiche del territorio e non solo, dagli umbri Teatro di Sacco, Malabranca, Fontemaggiore, One Talent TV, Djà Donné, Oplas – Centro Regionale della Danza Umbria protagonista al Comunale con Swan Lake Reload, la Scuola Comunale di Musica di Todi, l’Orchestra Giovanile di Todi, il Centro per i disturbi alimentari Francisci, alla Fedec, Fédération Européenne des Écoles de Cirque Proféssionnelles, Romaeuropa Festival, TeatroXcasa, Festival Nazionale del Doppiaggio e il Ferrara Buskers festival.

Riusciti il workshop di teatro condotto da Federica Tatulli e la masterclass intensiva con Fabrizio Arcuri. Il Sacro e il Profano, invece, si sono oncontrati in Duomo con il concerto dell’organista Anton Giulio Perugini e la soprano Bibiana Carusi.

Apprezzati gli incontri letterari, in collaborazione con la libreria Ubik, con la partecipazione, tra gli altri, del Premio Strega 2016 Edoardo Albinati e della finalista Elena Stancanelli come le conferenze, una su tutte quella dello storico dell’arte e critico Flavio Caroli.

Todi Festival 2016 è stata anche l’edizione delle frazioni, il cartellone, infatti, permesso di coinvolgere il territorio tuderte e di riscoprire luoghi prestigiosi, sottoposti a importanti opere di recupero da parte dell’Etab – Ente tuderte di assistenza e beneficenza, e resi accessibili proprio in occasione della manifestazione, come il castello di Petroro, dove si sta concretizzando il progetto di realizzare una residenza teatrale con l’Accademia nazionale delle Arti, oppure l’ex granaio del castello di Montenero, dove Teatro di Sacco ha messo in scena Combustibili. O ancora, come Izzalini, dove si è svolta un’edizione speciale della rassegna di cinema All’Ombra del castello. E proprio in concomitanza con il Festival è stata riaperta al pubblico anche la sala delle Pietre dove, fino al 18 settembre, prosegue la mostra di Piero Pizzi Cannella, Piero da Todi, dieci opere dell’artista dedicate alla città e all’Umbria.

Pizzi Cannella ha firmato , il manifesto di questa edizione, insieme a Rossella Fumasoni, le cui opere sono in esposizione alla sala Pinacoteca, anch’essa oggetto di un necessario intervento di ristrutturazione e ora nuovamente fruibile. Apprezzate anche l’installazione di Elana Efrati, Natura Casarciccia, e la mostra Bramante, l’aquila con la tovaglia e altri miti di Ugo Levita.

Todi Festival 2016 ha saputo coinvolgere anche il popolo degli internauti, grazie a costanti aggiornamenti sul web e sui canali social ufficiali.

Il sito internet ha fatto registrare circa 50mila visualizzazioni,   nei 9 giorni della manifestazione oltre 100mila persone sono state raggiunte dai post della pagina Facebook ufficiale, 1000 le condivisioni dei post e più di 5000 le reaction. I video hanno raggiunto un totale di 16.500 visualizzazioni.  Sempre durante l’evento, 400 persone al giorno hanno visitato la pagina del Todi Festival.

Todi Festival è stato possibile grazie al contributo di Metaenergia, Relais Todini, Cantina Todini, Agricola Todini, Roccafiore Cantina e Benessere, Spazzoni Giuseppe Spa, Emi Supermercati, Aran Cashmere, Centralcar, Zurich e Litograf.

Media partner dell’evento sono stati Teatro.it, La Platea, Sipario e One Talent Tv. Si ringrazia Romaeuropa Festival.

 www.todifestival.it

facebook.com/TodiFestival
twitter.com/TodiFestival

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