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Terza campagna di scavi a Torre Certalda

 torre certalda(UJ.com3.0) UMBERTIDE – Dopo le prime due campagne che hanno consentito di riportare alla luce l’antico insediamento fortificato di Torre Certalda, l’associazione Umbria Archeologica si sta preparando ad una nuova campagna di scavi al fine di proseguire gli studi su uno dei siti più affascinanti ed ancora in gran parte inesplorati del territorio umbertidese.

L’iniziativa è promossa dall’associazione Umbria Archeologica su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in accordo con l’Università degli Studi di Perugia e la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Umbria, sotto la direzione scientifica della professoressa Donatella Scortecci, docente di Archeologia Cristiana e Medievale presso l’Università di Perugia ed in collaborazione con il Comune di Umbertide.

Dal 2011, anno di inizio della prima campagna, l’Amministrazione comunale mette infatti a disposizione le strutture dove vengono ospitati i tanti studenti di archeologia provenienti da varie università italiane e non solo che, sotto la supervisione degli archeologi Alessandro Pascolini e Luca Boldrini, prendono attivamente parte agli scavi.

Questa terza campagna sarà resa possibile grazie anche al Lions Club di Umbertide che ha consegnato un contributo all’associazione Umbria Archeologica per l’anno 2013. Come ha sottolineato il presidente Mauro Tarragoni infatti, il club è da tempo impegnato nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale locale e per questo ha voluto dare un sostegno concreto a questa iniziativa.

Con la seconda campagna di scavi sono stati riportati alla luce il piano pavimentale e le mura perimetrali, alte anche oltre 2 metri, di alcuni ambienti dell’insediamento incastellato di Torre Certalda ed individuato il basolato stradale; inoltre sono emersi anche più di mille frammenti ceramici, piatti da portata, brocche, vasi, vassoi, anche di ottima fattura, fotografia della vita quotidiana che si svolgeva all’interno di Castrum Certaldi, oltre ad un centinaio di frammenti di vetro, in particolare bicchieri. Questa terza campagna consentirà di approfondire gli studi con l’obbiettivo di rendere un giorno il sito fruibile a cittadini e turisti.

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