TERNI FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CREAZIONE CONTEMPORANEA

Terni festival(umbriajournal.com) TERNI – Dal 19 al 29 settembre 2013 torna il Terni Festival Internazionale della Creazione Contemporanea con una selezione dei migliori artisti italiani, affermati ed emergenti, e un importante talent scouting di proposte internazionali per la prima volta presentate in Italia. La sede, come ogni anno, sarà il CAOS, polo delle arti contemporanee in Umbria.

WE GAVE A PARTY FOR THE GODS AND THE GODS ALL CAME
Facciamo una festa per gli dèi, perché vengano tutti.

Perché un festival è, prima di tutto, una festa.
Una gran bella festa nei teatri e nei luoghi della città, fatta di spettacoli, incontri, danze sfrenate e discussioni accalorate.
Una festa in cui la comunità si incontra con l’arte e tutti quanti sperano, aspettano e pregano perché, anche quest’anno, ci scappi il miracolo. Perché, anche solo per un istante, quello spettacolo, quell’incontro, quella danza sfrenata riescano a catapultarci dritti sul monte Olimpo, a banchettare tra gli dèi.
Il nostro ruolo è questo, creare le condizioni, costruire i contesti, i termini entro i quali esaudire l’incontro.
La costruzione di senso, la possibilità salvifica dell’arte, si realizza nello spazio tra gli dèi, tra il pubblico e gli artisti, tra la rappresentazione e la realtà, tra la visione e la partecipazione.
Nelle domande nuove che sorgono, nelle risposte che mancano, nello scarto di comprensione che diventa libertà di pensiero, di critica, di scelta. Che fa dell’individuo un animale politico.

Non andrà meglio, non arriveranno più soldi, non finirà la crisi domani, non saliremo improvvisamente di grado nell’agenda politica. Ma continuiamo a cercare quell’incontro.
Succede molto raramente che gli dèi decidano di presentarsi alle feste.
E a volte, “se dio vuole”, si presentano tutti.
A scandire il ritmo di questa ottava edizione saranno le poesie di JOHN GIORNO, ospite d’eccezione di questa edizione, poeta simbolo della beat generation in cui la poesia fu strumento politico di affrancamento in un’epoca di oscuro e univoco rapporto della parola con il soggetto. Saranno i suoi versi, reinterpretati dal collettivo cult della danza contemporanea italiana KINKALERI, ad accompagnarci durante tutto il festival con una performance finale da non perdere il 29 Settembre.

TERNI FESTIVAL E LA PERFORMANCE COME ATTO POLITICO
Dalla scorsa edizione grande spazio continuano ad avere le proposte artistiche più radicali, provocatorie, coinvolgenti, dei veri e propri atti politici, un punto di partenza per una riflessione sul ruolo e la responsabilità dell’arte e dell’individuo nel momento di costruzione della scena politica del futuro, tra crollo delle vecchie ideologie e nascita di nuovi sistemi.
Tra i gruppi che lavoreranno maggiormente in questa direzione:

MOTUS con NELLA TEMPESTA
Nella performance, “La tempesta” di Shakespeare viene “sbranata” con irriverenza per andare a fondo nell’istanza che esonda da tutti i personaggi: il desiderio di libertà. La “temporaneità” dell’evento scenico viene utilizzata per creare una Zona Altra dando origine una sorta di Istant Community dove anche la comunità-pubblico ha un ruolo attivo e determinante. In quanto “animali politici” in scena si dà vita ad un’esperienza di riappropriazione, sia degli spazi, sia dell’esperienza in sé, sempre immersi “nella tempesta” dove non si inscena un mondo che finisce, ma un mondo che comincia.

THEATRE REPLACEMENT con WINNERS AND LOSERS
Per la prima volta in Italia.
Due uomini in scena seduti ad un tavolo. “Winners and losers” è un dibattito, nato come un gioco, su ciò che i due considerano vincente e perdente, “winners and losers” appunto. Da Tom Cruise al forno a microonde, dai loro padri alla foresta pluviale, si parla di svariati argomenti, persone, luoghi, cose. Fino a che il gioco degenera e la discussione diviene molto personale. Al centro ora ci sono le storie individuali e familiari dei due uomini. E siccome uno è il prodotto della classe economica privilegiata mentre l’altro non lo è, la competizione molto presto si fa estremamente pesante.

RABIH MROUE con PIXELATED REVOLUTION
“Pixelated Revolution” nasce con l’intento di condurre uno studio sul ruolo dei cellulari nelle proteste dei primi mesi della rivoluzione in Siria. Si parte dal punto di vista dei siriani che stanno registrando le immagini “qui e ora”, si riflette sulla relazione di quest’atto di documentazione con la morte e si approda a come noi percepiamo queste immagini, come “ora ma altrove”.

MINDGROUP con MAP OF THE WORLD
Per la prima volta in Italia.
L’idea che sta dietro “Map of the world” è quella di coinvolgere un gruppo di persone che condividano i propri punti di vista sul mondo e di utilizzare queste opinioni acquisite per manifestare idee, preoccupazioni, conoscenze, speranze, mettendole per iscritto su un un pezzo di carta, un po’ come facevano i cartografi in passato. E durante questa mappatura, il gruppo si interroga su questioni quali: Come possiamo parlare del nostro mondo? Cosa è importante? Cosa vogliamo? Cosa conosciamo?

DAVID ESPINOSA con MI GRAN OBRA (Un proyecto ambicioso)
Presente quest’anno in prima italiana al 42° Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia. <<“Mi gran obra” – dice l’autore – è quello che farei se avessi un budget illimitato, il teatro più grande al mondo, 300 attori in scena, un’orchestra militare, una rock band, animali, auto e un elicottero.>> “Mi gran obra”, infatti, è un’utopia. Un progetto ambizioso realizzato in tempo di crisi socio-economica, in cui precarietà e mancanza di mezzi sono all’ordine del giorno. Ed è proprio per affrontare l’assenza di risorse che Espinosa fa di necessità virtù e propone al pubblico questo spettacolo realizzato in scala dove lo spettatore, come un moderno Gulliver, assiste alla scena che si svolge su un palcoscenico grande quanto un tavolino.

PERE FAURA con DIARI D’ACCIONS
Adottando la pratica di sottolineatura dei quotidiani come binario creativo, la performance mette in scena questo processo come manifestazione poetica e coreografica. Un esercizio fisico, poetico e visivo che esplora lo spazio tra linguaggio e azione, tra partitura e esecuzione, tra aspettative iniziali e realizzazione finale, tra linguaggio
letterale e metafore performative.

GIANLUCA COSTANTINI con MANGIARE SANDWICH DI REALTÀ
Al Terni Festival arrivano i “Political Comics” di Gianluca Costantini.
Costantini sceglie la politica discussa attraverso l’unico mezzo a lui fedele: il segno. Una lotta che al posto di bombe a mano getta disegni, parole, e linee su di un foglio bianco. Una battaglia che non ha paura di conseguenze ma che vuole conseguenze.
TERNI FESTIVAL, LA CITTÀ E LA SUA TRASFORMAZIONE
Anche la CITTÀ sarà protagonista con la sua dimensione di aggregazione e socializzazione. Il Festival nasce proprio per invadere e abitare la città in modo multidimensionale e innovativo con l’intento di ridefinire, grazie all’intervento artistico, l’identità della città stessa, che affronta una continua e delicata trasformazione identitaria da città della produzione materiale a città della produzione immateriale.
Fra gli interventi capaci di tenere insieme e far dialogare i valori storici e potenziali di alcuni luoghi della città troviamo:
il progetto itinerante di CUOCOLO BOSETTI “THE WALK”; l’immaginifico intervento urbano di LOTTE VAN DEN BERG “AGORAPHOBIA”, che affronta la questione della previdenza sociale e della solidarietà e che nasce dalla necessità di parlare di queste tematiche, sia dal punto di vista individuale che dal punto di vista della comunità;
le divertenti incursioni dei TONY CLIFTON CIRCUS che con “MISSIONE ROOSVELT” daranno vita ad un’esperienza urbanistica in cui il pubblico si trasformerà in un piccolo plotone, una gioiosa macchina da guerra, utilizzando una sedia a rotelle, la metafora dello svantaggio attraverso la quale conquistare la città;
GLOTER VIAGGI l’itinerario a sorpresa di KATIA GIULIANI che, attraverso un’allegra agenzia di viaggi, trasformerà i partecipanti in viaggiatori, conducendoli dolcemente verso un’incognita destinazione: un luogo inaspettato, nelle pieghe della città o ai suoi margini, dove non hanno mai osato avventurarsi;
la riscoperta dello storico Circolo “Il Drago” attraverso la rievocazione dell’Orlando da parte della regista CATERINA POGGESI accompagnata da 40 cittadini ternani;
l’avventura in motocicletta proposta dal regista ternano MARCO AUSTERI in collaborazione con la coreografa VALENTINA JALALI, REARVIEW MIRROR, che condurrà i partecipanti sulla E45 che unisce l’Europa da Sud a Nord.

TERNI FESTIVAL E LA DIMENSIONE INTERNAZIONALE
In questa edizione, il festival partecipa inoltre a due coproduzioni internazionali che vedono coinvolti l’INSTITUTE FRANÇAIS e l’AMBASCIATA D’OLANDA:
lo spettacolo “NOS SOLITUDES”, opera immaginata da JULIE NIOCHE intorno ad un corpo sospeso, e la già citata produzione della versione italiana del capolavoro di LOTTE VAN DEN BERG “AGORAPHOBIA”.
Entrambe le coproduzioni sono rese possibili dal fatto che Terni festival fa parte di una rete di festival italiani appena costituitasi sotto il nome di FINESTATEFESTIVAL e che racchiude i maggiori festival di arti performative che si tengono nel periodo tra agosto e ottobre nella penisola italiana.

Nel 2013 il festival ha anche ricevuto, tra i pochissimi soggetti italiani, supporto dalla comunità europea con il progetto di cooperazione internazionale DANCE MOVES CITIES, dal Programma Cultura 2007/2013. Il progetto che coinvolge il festival HOMO NOVUS di Riga in Lettonia e il festival Theatrical Reminiscenses di Cracovia in Polonia, inizierà proprio a Terni con l’audizione per 6 coreografi che si terrà durante il festival il 22 Settembre.

Questo progetto dedicato alla danza negli spazi urbani rientra nel più ampio obiettivo del festival di posizionarsi come ambiente privilegiato per le arti del movimento.
In questo percorso si rinnova la collaborazione con il TSU Teatro Stabile dell’Umbria sui progetti LA SAGRA DELLA PRIMAVERA PAURA E DELIRIO A LAS VEGAS di CRISTINA RIZZO; BIRD’S EYE VIEW e CHROMA di SIMONA BERTOZZI e ENRICO PICOZZI (che, insieme ad un workshop di 2 giorni, sono parte del più ampio progetto PNEUMA); ALL! di KINKALERI che, sia per PASTO PUBBLICO che per SOMEONE IN HELL LOVES YOU, si avvarrà della collaborazione di JOHN GIORNO.

Quest’anno il festival compie anche un balzo verso l’Asia grazie alla collaborazione con OFFUCINA – LAMAMA Umbria di Spoleto sul progetto YANEURA della compagnia giapponese RINKOGUN. La performance, con tocco leggero e black umor, getta uno sguardo indagatore sul fenomeno degli “hikikomori” sempre più diffuso nella società giapponese. Il termine si riferisce ad adolescenti fino ai venti/trent’anni che scelgono di autorecludersi nelle loro camere rifiutando qualsiasi contatto con il mondo esterno.

TERNI FESTIVAL E I GIOVANI TALENTI
Il festival, in partnership con FONTEMAGGIORE, ospita l’ambizioso progetto TEATRI DEL TEMPO PRESENTE iniziativa interregionale di promozione dello spettacolo dal vivo finalizzato alla valorizzazione della scena teatrale italiana contemporanea di nuova generazione in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali.
Sei dei 10 artisti coinvolti nel progetto presenteranno i propri lavori: l’attesissimo debutto della promettente attrice/regista umbra CAROLINA BALUCANI con L’AMERICA DENTRO; il Veneto MARCO D’AGOSTIN con PER NON SVEGLIARE I DRAGHI ADDORMENTATI; il Piemontese DANIELE NINARELLO con ROCK ROSE WOW; gli emiliano romagnoli PATHOSFORMEL con T.E.R.R.Y.; i marchigiani MARA CASSIANI con L’UOMO PERFETTO e 7/8 CHILI con HAND PLAY.

Terni festival torna, inoltre, dopo due anni ad essere nuovamente vetrina della GENERAZIONE SCENARIO, i primi 4 selezionati del Premio Scenario per i giovani autori: FRATELLI DALLA VIA con MIO FIGLIO ERA COME UN PADRE PER ME; il COLLETTIVO INTERNOENKI con M.E.D.E.A. BIG OIL; NO (DANCE FIRST THINK LATER) con TRENOFERMO A-KATZELMACHER e BEATRICE BARUFFINI con W.

Il festival incrocia e ospita alcune iniziative cittadine come MICROMONDI – manifestazione dedicata ai giovanissimi – la Notte Bianca Terni ON il giorno 21 settembre e la Notte del ricercatore il 27 settembre in occasione della quale verrà inaugurato il PRIMO FABLAB in UMBRIA.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*