Teatro Morlacchi Perugia, presentato programma 2016 2017

Teatro Morlacchi Perugia, presentata stagione 2016 2017
Franco RUGGIERI Direttore TEATRO STABILE DELL'UMBRIA

Teatro Morlacchi Perugia, presentato programma 2016 2017

«Abbiamo battuto tutti i record di presenza, il pubblico ha risposto i maniera entusiasta, ha dimostrato di amare la proposta che noi abbiamo fatto, una proposta che il pubblico ha declinato in vario modo. Mettendo, forse, in primo piano l’emozione, sentimento fondamentale quando si sta in teatro, ma anche il senso di appartenenza che il rapporto tra lo spettatore e l’attore è diventato un rapporto vivo e vitale e che l’attore sente in scena». Lo ha detto il direttore del Teatro Stabile, Franco Ruggieri, durante la presentazione della stagione del Teatro Morlacchi 2016 2017. L’evento si è tenuto a Solomeo ospiti di Brunello Cucinelli. «Gli attori – ha detto il direttore – vengono volentieri a Perugia perché sanno di incontrare questo pubblico, che sa di assistere a classici ma anche a molta produzione contemporanea e questa sarà la linea di quest’anno».

Una stagione molto ricca, 18 spettacoli – tra prosa e danza – a partire dalla prima nazionale assoluta della nuova produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, “L’ora di ricevimento” (Banlieue). Nuova produzione del Teatro Stabile dell’Umbria con la regia di Michele Placido -, in scena al “Cucinelli” dal 29 settembre al 16 di ottobre. Gli abbonati potranno assistere allo spettacolo, ce fa da anteprima all’intera stagione, al simbolico prezzo di 3 euro.

Scrive Stefano Massini a proposito dell’opera: “Il professor Ardeche è un insegnante di materie letterarie. La sua classe si trova nel cuore dell’esplosiva banlieue di Les Izards, ai margini dell’area metropolitana di Tolosa, la scolaresca che gli è stata affidata quest’anno è ancora una volta un crogiuolo di culture e razze. Ardeche riceve le famiglie degli scolari ogni settimana, ed è attraverso un incalzante mosaico di brevi colloqui con questa umanità assortita di madri e padri, che prende vita sulla scena l’intero anno scolastico della classe Sesta sezione C. Sullo sfondo, dietro una grande vetrata, un grande albero da frutto sembra assistere impassibile all’avvicendarsi dei personaggi, al dramma dell’esclusione sociale, ai piccoli incidenti scolastici di questi giovani apprendisti della vita.”

A seguire nomi come Alessandro Gassman, con “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, e arriva quindi in teatro l’opera di Dale Wasserman che costituì la base della sceneggiatura dell’omonimo film di Miloš Forman, interpretato da Jack Nicholson ed entrato di diritto nella storia del cinema. Lo scrittore Maurizio de Giovanni ha rielaborato il testo senza tradirne la forza e la sostanza visio- naria, l’ha avvicinato a noi, cronologicamente e geograficamente. Randle McMurphy, lo sfacciato delinquente che si finge matto per sfuggire alla galera, diventa Dario Danise e la sua storia e quella dei suoi compagni si trasferisce nel 1982, nell’ospedale psichiatrico di Aversa. Alessandro Gassmann ha ideato un allestimento originale, elegante e contemporaneo e ha diretto un cast eccezionale. il risultato è uno spettacolo appassionato, commovente e divertente, imperdibile per la sua estetica dirompente e per la sua forte carica emotiva e sociale.

 

e tanti altri ancora come è possibile vedere nel programma

 

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