Teatro Mancinelli Orvieto, “Interrogatorio a Maria”

teatroMANCINELLI(umbriajournal.com) ORVIETO – Orvieto. La preghiera laica di Giovanni Testori, “Interrogatorio a Maria”, che parla del dolore di una madre toccando temi universali come quello della “bellezza”, sabato 26 aprile andrà in scena, alle ore 21, nella splendida cornice della Chiesa di Sant’Agostino ad Orvieto (piazza San Giovenale). L’ingresso è libero. A dar voce alle parole all’oratorio sacro di Testori sabato sera saranno due grandi attori italiani, Eleonora Brigliadori e Gerardo Placido. Lo spaccato narrativo sarà affiancato dall’esecuzione delle musiche di G.B. Pergolesi (Stabat Mater per soprano, contralto, archi e basso continuo) eseguite dal Sestetto Stradivari con Kim Min Ji (soprano) e Irene Molinari (contralto). Il testo, incentrato sul ritratto di Maria, interpretata da Eleonora Brigliadori, racconta il ritorno della Vergine che porta su di sé il dolore per il lutto del figlio. Maria incontra il coro, ed in particolare una voce con la quale si confronta sul tema della maternità e dell’incarnazione.

Mercoledì 30 aprile, alle ore 21, il sipario del Teatro Mancinelli si aprirà sull’Ensemble Strumentale Stradivari (doppio quintetto di archi e fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e del Teatro San Carlo di Napoli; Elena Memoli, soprano – Raffaella Ambrosino, mezzosoprano – Romolo Bruno, tenore – Antonio Braccolino, baritono) che eseguirà in anteprima nazionale il concerto inaugurale del ventesimo Campionato Mondiale di Calcio in programma dal 12 giugno in Brasile, dal titolo “Italia na copa”.

Sabato 17 maggio, alle ore 21, sarà ancora il capolavoro dell’architettura gotica italiana, il Duomo di Orvieto, ad ospitare un evento del Festival, l’esecuzione della Cantata Sacra “Con Te” con l’orchestra Stradivari di Cremona ed il Coro Polifonico Cremonese. Voce recitante, Andrea Giordana; Cosmo Vassallo, Tenore; Federica Zanello, Soprano. La Cantata Con Te – Ex umbris et imaginibus in veritatem -, composta dal M° Federico Mantovani su invito del Vescovo di Cremona Mons. Dante Lafranconi per la chiusura dell’Anno della Fede, è un grande affresco musicale per soprano, tenore, voce recitante, coro e orchestra.

I testi sono a cura di don Daniele Piazzi e Federico Mantovani. Il libretto assembla testi che vanno dalla Scrittura alla Liturgia, dagli scritti dei Padri della Chiesa (Agostino) a pagine di convertiti moderni (il cardinale Newman, Péguy, Testori), dalle liriche di sacerdoti poeti (Turoldo e Rimaud) fino a pagine di uomini e donne che hanno pagato con la vita la testimonianza e l’appartenenza religiosa (il Vescovo rumeno greco-cattolico Ioan Ploscaru, l’intellettuale ebrea olandese Etty Hillesum, vittima della Shoah, e lo stesso S. Ignazio di Antiochia, condannato ad bestias due secoli prima dell’editto di Costantino).

Mercoledì 28 maggio, alle ore 21, al Teatro Mancinelli sarà ACOUSTIC CAFE, Ezio Guaitamacchi presenta Ron. Uno spettacolo a metà strada tra il salotto ed il live nel quale l’intervista del giornalista Guaitamacchi è arricchita dall’esecuzione live dei brani, quasi a voler mettere in scena un meta-racconto tra parola descritta e parola cantata. Domenica 1 giugno, alle ore 16.30, il Festival aprirà un altro scrigno storico ed artistico di Orvieto, l’antica chiesa di San Francesco (XIII secolo, consacrazione 1266), per ospitare il concerto dell’Orchestra del Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno, diretta dal M° Massimiliano Carlini, dal titolo “Contrasti”.

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