Teatro Brecht di San Sisto: Riccardo III apre La Quinta Stagione sabato 5 novembre

Fontemaggiore offre alla città la sua anima più contemporanea, rivolgendosi al pubblico serale con nove spettacoli in scena da sabato 5 novembre a venerdì 21 aprile

Fontemaggiore ha presentato "La Quinta Stagione" al Teatro Brecht di San Sisto
Fontemaggiore ha presentato "La Quinta Stagione" al Teatro Brecht di San Sisto

Teatro Brecht di San Sisto: Riccardo III apre La Quinta Stagione sabato 5 novembre

Sta per ripartire una nuova edizione de “La Quinta Stagione”, stagione attraverso la quale Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale offre alla città la sua anima più contemporanea, rivolgendosi al pubblico serale con nove spettacoli in scena al Teatro Brecht di Perugia da sabato 5 novembre a venerdì 21 aprile.

Se le stagioni passate si sono caratterizzate per la presenza di nomi di spicco del nuovo teatro italiano insieme ad una ricognizione delle migliori compagnie, in particolare giovani compagnie, della nostra regione, questa nuova edizione de La Quinta Stagione si caratterizza per una forte impronta produttiva. Sono infatti molte, e molto diverse tra loro, le nuove produzioni di Fontemaggiore che presentiamo al pubblico e alla città, segno delle anime artistiche che ci attraversano e delle collaborazioni esterne che abbiamo voluto intessere.

Debuttano due lavori, nati con l’intento particolare di parlare ad un pubblico giovane, mettendo in scena due “enormi” classici della letteratura con un linguaggio accessibile. In apertura di stagione sarà Riccardo III (5 novembre), con la regia di Fausto Marchini e la drammaturgia di Mauro Maggioni. Seconda tappa di un progetto triennale dedicato a Shakespeare, lo spettacolo riattraversa il testo originale per affrontare una riflessione più generale sul potere, con rimandi alla storia italiana del secondo Novecento.

Lo spettacolo Inferno (29 dicembre, regia di Beatrice Ripoli e drammaturgia di Valentina Renzulli) affronta invece in maniera immaginifica le innumerevoli suggestioni del capolavoro dantesco, restituendoci un affresco corale capace di parlare con i versi di Dante, ma anche attraverso le azioni e i corpi degli attori.

Di altro tenore è Il rigore più lungo del mondo (17 febbraio, con Fausto Marchini dal racconto di Osvaldo Soriano): una narrazione semplice e divertita, ma dai risvolti universali, un incontro tra l’attore e il pubblico – che parteciperà seduto al tavolo di un bar – per raccontare la passione per il calcio e la sua capacità di essere metafora della vita.

Altrettanto importanti poi le collaborazioni con due compagnie esterne, con cui Fontemaggiore condivide interessi e intenti.

All’interno del progetto triennale “Antenne”, che prevede la produzione di tre spettacoli di giovani gruppi di talento con sede in Umbria, nasce lo spettacolo Film. Macchina della vista e dell’udito creato dalla compagnia Opera (6 e 7 dicembre, regia di Vincenzo Schino, testo Florinda Fusco, opera pittorica Pierluca Cetera). Film è un’installazione in cui le tecnologie contemporanee di video arte, robotica e sound design animano le antiche tecniche della pittura a olio e del racconto orale.

In chiusura di stagione, Fontemaggiore  presenta poi una coproduzione con Versilia Danza: Radio Golgota (21 aprile, regia Massimiliano Burini, drammaturgia Daniele Aureli e Massimiliano Burini), uno spettacolo dove un attore umbro, Francesco Bolo Rossigni, e un danzatore toscano, Samuele Cardini, si incontrano per creare una narrazione sulla passione, in continuo dialogo tra l’umano e il sacro.

 Anche in questa nuova stagione non mancheranno alcuni dei gruppi più interessanti della scena italiana: sempre feroci ed acuti nella rappresentazione del marcio che abita il nostro tempo Gli Omini, con il nuovo spettacolo Più Carati (26 novembre, presentato in collaborazione con la stagione teatrale diffusa di CORSIA OF). I Sacchi di Sabbia con I 4 moschettieri in America (20 gennaio), che inventano il seguito di un mitico radiodramma degli anni trenta con la consueta fantasiosa comicità, mentre Shabbes Goy del Teatro Blu (27 gennaio) ci porta nel mondo Yiddish con una storia d’amore accompagnata dalle sonorità malinconiche e appassionate dell’Est europeo. Per finire, la Compagnia Berardi Casolari con In fondo agli occhi (25 marzo) conduce un emozionante viaggio tra personale e sociale, portando sul palco la cecità reale dell’attore per rappresentare un’Italia senza direzione.


E’ aperta la campagna abbonamenti a 9 o a 5 spettacoli. E’ inoltre attivo il servizio di biglietteria on line.
Per informazioni e prenotazioni e per conoscere il programma completo:
Fontemaggiore tel. 075 5286651
Biglietteria del Teatro Brecht (i giorni di spettacolo dalle ore 18 tel. 075 5272340)
www.fontemaggiore.it www.teatrobrecht.it

Facebook: Teatro Fontemaggiore



Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*