Stagione di Prosa del Teatro Sociale di Amelia, al via campagna Abbonamenti

Per inaugurare la Stagione, sabato 20 gennaio, alle ore 20.30, un classico immortale L’Avaro di Molière

Stagione di Prosa del Teatro Sociale di Amelia, al via campagna Abbonamenti

Stagione di Prosa del Teatro Sociale di Amelia, al via campagna Abbonamenti

AMELIA – Lunedì 18 dicembre inizia la Campagna Abbonamenti per la Stagione di Prosa del Teatro Sociale di Amelia. Per inaugurare la Stagione, sabato 20 gennaio, alle ore 20.30, un classico immortale L’Avaro di Molière nell’adattamento rispettoso e illuminante di Ugo Chiti, con la grande cifra attoriale di Alessandro Benvenuti. Chiti innesta la vicenda nel linguaggio, forte, crudo, e a volte comicissimo che gli è proprio e che diventa tutt’uno con le sua regia.

Arpagone, classica figura del vecchio taccagno incallito protagonista della commedia, usa tutto e tutti, figli compresi, per accumulare e moltiplicare il suo denaro. Avremo dunque progetti di matrimoni (mal) combinati, equivoci a non finire, amori segreti, prestiti al limite dello strozzinaggio, un furto clamoroso di ben diecimila ducati d’oro e un lieto fine dove amori e denari troveranno i rispettivi, più giusti, destinatari.

Domenica 11 febbraio, alle 17, il popolare attore David Coco è il protagonista di un emozionante testo di Claudio Fava, Il giuramento. Una vicenda toccante ambientata nel 1931, quando il regime fascista nelle università italiane scelse di mandare via i dodici professori che scelsero di non giurare fedeltà al re e al duce.

Il giorno dopo le cattedre dei reprobi verranno immediatamente riassegnate. Nessuno dei nuovi docenti si tirò indietro. Alla storia resteranno solo i nomi dei dodici che seppero dire di no a Mussolini.

Mercoledì 14 marzo, ore 20.30, con Pueblo, Ascanio Celestini, fra i più rappresentativi artisti del teatro di narrazione, accompagnato dalle musiche originali composte da Gianluca Casadei, crea un nuovo ritratto dei margini della società e invita lo spettatore a identificarsi con i suoi protagonisti: personaggi che, al di là della loro particolare condizione sociale, come tutti noi, affrontano la propria condizione di esseri umani. Uno spettacolo bellissimo, divertente e poetico.

Venerdì 6 aprile, ore 20.30, la chiusura di Stagione è affidata a Cantico lo spettacolo di e con Giulia Zeetti, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con l’Associazione Culturale Gli Instabili e con il Patrocinio della Basilica Papale e Sacro Convento di S. Francesco in Assisi. Una storia raccontata con la musica attraverso brani tratti dalla tradizione gregoriana e dai Laudari, in originale e rivisitati. Musica come universo mistico di suoni e canto come racconto, come voce che narra e che tocca il cuore e le orecchie di un bambino. Il bambino Piccardo, nipote di Francesco che si mette alla ricerca di questo suo strano zio, santo e matto. Il bambino dentro ognuno di noi che ascolta ancora le fiabe intorno al fuoco e crede ai miracoli.

Info tel. 0744 981453 – tel. 0744 976220.

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