Silvia Vallone e “Intrecci”, successo a Bevagna

SILVIAvalloneBevagna. “Ho scritto Marina Bellezza per reagire all’Italia che stavo vivendo”. Lo ha detto Silvia Avallone, intervenuta sabato a Intrecci, la nuova rassegna di dialoghi sulla Bellezza, nel cuore medievale di Bevagna, voluta e sostenuta da Claudio Cutuli.
Avallone ha intrecciato una riflessione con Francesco Chiamulera, direttore artistico della rassegna. Il terzo appuntamento della manifestazione ha fatto registrare un successo di pubblico superiore alle attese, con il Teatro Torti di Bevagna tutto esaurito e gli operatori RAI a seguire l’incontro per la televisione.

L’occasione era offerta dalla presentazione di Marina Bellezza (Rizzoli), l’ultimo romanzo di Avallone, che fa seguito al trionfo dell’esordio, Acciaio. “In Marina Bellezza ho provato invece a raccontare la ricostruzione, la voglia di reagire alla desolazione da parte di due giovani”, ha detto l’autrice raccontando al pubblico in sala alcuni momenti del libro. “Quei giovani costretti a cambiare mestiere di tre mesi in tre mesi, costretti a vivere in un Paese, il nostro, dove non esiste più la concezione originaria di mestiere, del lavoro che ti forma e che ti colloca nella società, che ti dà un posto. Un Paese che oggi crea costante incertezza nel futuro”.

Una battuta anche sulle modalità con cui l’autrice si accosta alla scrittura: “ho vissuto la genesi di entrambi i miei due libri come un vero e proprio parto. Dopo due anni ho messo al mondo dei figli, e mi rendo conto che è molto difficile, una volta terminato il libro, staccare all’improvviso il cordone ombelicale che mi lega a loro. Scrivere mi permette di vivere delle vite altrui, d’immedesimarmi nelle persone che ho creato tanto da percepirle quasi come reali. In questo caso promuovere il libro in giro per l’Italia mi è molto d’aiuto, mi permette di lasciarmi alle spalle storie, personaggi, emozioni. E una volta “svuotata” ritorno a casa e sono pronta a scrivere ancora”.

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