Unipegaso

Shakespeare torna a “vivere” a Foligno, grazie a “Protemus”Teatro”Protemus”,

protemusFoligno – È calato definitivamente il sipario su “Sogno”, lo spettacolo portato in scena da Protemus, il progetto teatrale musicale della Diocesi di Foligno. Dopo una prima e ben quattro repliche – l’ultima delle quali riservata alle scolaresche -, lunedì si sono abbassate le luci dell’auditorium San Domenico, che per cinque giorni è stato la casa di oltre 140 giovani artisti, che su quel palco hanno fatto sfoggio del proprio talento, ammaliando ed incantando un pubblico accorso numeroso – due i sold out registrati nei cinque giorni -. Bersaglio dunque centrato per Michele Pelliccia e Giacomo Nappini, rispettivamente direttore musicale e regista di Protemus, che per la seconda volta in due anni hanno realizzato uno spettacolo che ha trovato un’ottima accoglienza nella comunità folignate.

“Siamo più che soddisfatti del successo di pubblico registrato – hanno commentato al riguardo gli organizzatori -. Abbiamo ricevuto tanti complimenti per aver portato in scena un’opera tanto complessa quanto completa in tutte le sue parti. Il segno più bello, comunque, è arrivato dalle scolaresche, che hanno seguito con grande attenzione e trasporto le quasi tre ore di spettacolo. Siamo convinti che il nostro messaggio sia arrivato ai tanti spettatori, soprattutto giovani, che in questi cinque giorni sono passati dall’auditorium. E la speranza è che, dopo aver visto lo spettacolo, abbiano iniziato a portare la lanterna della speranza con loro”.

Come dichiarato alla vigilia della prima, infatti, l’obiettivo perseguito da Protemus, attraverso questo secondo esperimento teatrale – tratto dalla celebre commedia firmata da William Shakespeare “Sogno di una notte di mezza estate” -, era quello di regalare una speranza alle nuove generazioni, la speranza che i sogni possono diventare realtà. A dimostrarlo gli oltre 140 ragazzi – tra attori, musicisti, ballerini, cantanti e giocolieri – che in tutti questi mesi hanno coltivato il loro sogno, lavorando sul proprio talento – grazie anche all’aiuto di professionisti -, per poi farne dono ai loro coetanei, ma non solo.

Destinatari di quest’importante messaggio di speranza anche gli adulti che sui giovani devono investire, dando loro fiducia. Proprio come ha fatto il progetto teatrale musicale della Diocesi di Foligno che da due anni a questa parte, ormai, mette a disposizione dei giovani del territorio laboratori gratuiti di teatro, danza, canto, musica, ballo e giocoleria per aiutarli a realizzarsi artisticamente, mantenendo accesa quella lanterna di speranza che tanto bene è stata rappresentata nello spettacolo “Sogno”, trovando una sua precisa collocazione all’interno del fatato bosco shakespeariano, tra le vicende amorose delle tre coppie nate dalla fervida immaginazione del drammaturgo inglese. Grande soddisfazione quindi dietro le quinte, tra i tanti protagonisti della rappresentazione che sul palco dell’auditorium folignate hanno realizzato il loro sogno.

Appesi al chiodo – almeno per quest’anno – microfoni, scarpette e strumenti vari, ora i giovani di Protemus guardano al futuro e iniziano a pensare alla loro prossima sfida. “Abbiamo tutte le carte in regola per proseguire sulla strada intrapresa anche se ovviamente è tutto ancora da studiare”.

Il cantiere delle idee firmato Protemus, quindi, rimane aperto e sempre in fermento. Non resta dunque che attendere per sapere dove porterà l’immaginazione di Michele e Giacomo. Sicuramente in luoghi altrettanto magici, laddove c’è sempre posto per i sogni

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*