QUE RESTE-T-IL DE NOS AMOURS?

Que reste (33) copiadi Francesca Torcolini
(UJ.com3.0) MAGIONE – Ispirato a una celebre canzone di Charles Trenet, giovedì 4 aprile, alle 21, al Teatro Mengoni di Magione, Que reste-t-il de nos amours? un poetico spettacolo di danza della Compagnia Naturalis Labor che racconta storie d’amore di ieri e di oggi, ambientato in una Parigi senza tempo, seducente, romantica, misteriosa e affascinante. Personaggi che ballano, si amano, si abbracciano su le struggenti musiche dei più celebri chansonniers francesi. Protagonisti sette attori, cantanti, danzatori, intrattenitori, un ballerino di tip tap, un postino che ruba lettere d’amore, una vecchia zia, una ragazza indiana dalla voce suadente, una ragazza triste, un giovane poeta innamorato di tutte le donne e una giovane smorfiosetta.

Un’immersione nella cultura francese che apre all’universo affettivo dei rapporti di coppia. Il tema dell’amore viene svolto sempre con poesia e leggera ironia. Il testo di riferimento è “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes.
Lo spettacolo può essere considerato come un musical da camera che porta con sé una tematica viva e sempre presente nella vita di tutti noi: che cosa resterà dei nostri amori? Evidenti sono i riferimenti ai musical americani degli anni cinquanta (ecco il tip tap) o al cabaret francese (di cui la Piaf è stata una delle maggiori interpreti). Questa storia insolita di amori e di fughe è contrassegnata da alcune tra le più belle canzoni della storia francese: “La foule” / “Les flon flons du bal” / “Sous le ciel de Paris” di Edith Piaf, “Que reste t il de nos amours?” / “Boum!” di Charles Trenet, “La valse à mille temps” di Jacques Brel, “Du soleil plein la tete” di Yves Montand.

Le coreografie e la regia sono di Luciano Padovani che spesso utilizza elementi scenici che entrano ed escono di scena, come dalla vita dei personaggi: un lampione, una panchina, il muretto di una strada solitaria oppure cuori rossi o petali di rose… Coreografie a volte ironiche, a volte poetiche che raccontano la complessità dell’amore.

Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 19. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita.
E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

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