ORVIETO, TEATRO MANCINELLI, LUCA ZINGARETTI “LA TORRE D’AVORIO”

La Torre d'Avorio
La Torre d'Avorio
La Torre d’Avorio

(umbriajournal.com) BERLINO – Berlino 1946, al termine della guerra iniziano i processi ai sostenitori del regime nazista. Parte da qui lo spettacolo diretto e interpretato da Luca Zingaretti La Torre D’avorio, che andrà in scena al Teatro Mancinelli di Orvieto sabato 2 novembre alle ore 21, con replica domenica 3 novembre alle 17. Accanto a Zingaretti un altro grande protagonista della scena teatrale e cinematografica italiana, Massimo De Francovich.

Completano il cast Paolo Briguglia, Gianluigi Fogacci, Francesca Ciocchetti e Caterina Gramaglia. Sono loro gli interpreti dell’opera (titolo originale Taking sides) nella quale l’autore Ronald Harwood (premio Oscar per la sceneggiatura del film Il pianista di Roman Polansky) porta sulla scena il rebus morale dell’autonomia dell’arte di fronte alla politica. Il testo racconta la storia vera del grande direttore d’orchestra Wilhelm Furtwängler che, nel momento della caccia ai sostenitori del caduto regime hitleriano, viene convocato nel quadro di un’ indagine sulla sua presunta collaborazione con la dittatura. Furtwängler – interpretato da De Francovich – non era stato nazista, e anzi non aveva nascosto di detestare le politiche del Terzo Reich.

Dai suoi compatrioti, quasi tutti melomani, era sempre stato venerato alla stregua di una divinità super partes. Ma ecco che ora i vincitori vogliono far crollare anche questo superstite mito della superiorità germanica e affidano l’indagine a Steve Arnold – interpretato da Luca Zingaretti – un maggiore dell’esercito che detesta la musica classica e le sdolcinatezze borghesi, un americano immune al fascino dell’artista e convinto nell’eguaglianza degli uomini sia nei diritti sia nelle responsabilità. Sarà un duello senza esclusione di colpi.

Dopo il successo cinematografico e televisivo (da 14 anni il commissario Montalbano di Camilleri in tv nonché protagonista della fiction Adriano Olivetti-la forza di un sogno in onda lunedì e martedì scorso su Rai 1), Zingaretti torna dunque al teatro con uno spettacolo toccante che, affrontando il tema dell’autonomia dell’artista, ci pone di fronte ad una questione etica ancora di attualità.

La recita di sabato 2 novembre sarà anticipata da Gustoso A Teatro, buffet al Foyer (ore 20) a cura del Palazzo del Gusto in collaborazione con lo chef Paolo Trippini. Il menù della serata (on-line su www.teatromancinelli.com ) è dedicato all’olio umbro.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*