Crisi Thyssen diventa opera drammaturgica in prima a Terni

Crisi Thyssen diventa opera drammaturgica in prima a Terni
Crisi Thyssen diventa opera drammaturgica

Crisi Thyssen diventa opera drammaturgica in prima a Terni

Il Teatro Stabile dell’Umbria, da quest’anno titolare del Terni Festival, presenta in Prima assoluta a Terni, Caos/studio 1, sabato 26 settembre, alle ore 21, Thyssen di Carolina Balucani, per la regia di Marco Plini. La giovane autrice/attrice con questo testo, di cui attualmente sono in corso le prove, penetra l’esistenza sospesa di una persona senza lavoro. Partendo dalla crisi della Thyssen, che l’anno scorso ha liquidato 300 lavoratori, divenuti disoccupati con qualche migliaio di euro in tasca (la liquidazione concessa nell’ottobre 2014 agli operai in esubero ammontava a 80.000 euro lordi pari a 61.000 netti), la drammaturgia arriverà a percepire lo sbandamento di chi, rimasto senza lavoro, si sente privato della propria storia di individuo, in una deriva di perdita del senso di realtà.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria/Terni Festival, proseguirà le repliche oltre il termine della manifestazione e sarà in scena fino a domenica 11 ottobre.

Carolina Balucani si lascia invadere dalle parole della dramatis persona che lei stessa ha creato e dà corpo e voce alla sua disperazione, al di qua di insignificanti differenze di genere, sostenuta e accompagnata dalla sensibilità formale e dalla partecipazione ritmica della regia di Marco Plini, che integra organicamente la drammaturgia e la performance, nella bellezza desolata della messinscena. Parla da solo l’operaio in esubero della THYSSEN, se la prende con qualcuno e con tutti, lascia passare il tempo e vaga in una piscina, il disoccupato con incentivo; se lo può permettere, nulla ha da fare e con la liquidazione si paga il tempo libero. La metafora e la fabula sono gli unici strumenti che trova per farsi una ragione della propria condizione, per gridare fuori di sé la storia di persone uccise dal lavoro, che hanno perso la vita, come gli operai arsi nel rogo della Thyssen a Torino nel 2007, o come quelli in esubero e liquidati, che hanno perso il lavoro e se stessi.

Crisi Thyssen diventa opera

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