“Babel, NelCasoCosaCade”, diretto da Danilo Cremonte a Perugia, al chiostro Sant’Anna

Forse Babele non è stata punita. Piuttosto, è stata benedetta da quella tempesta di lingue che si è abbattuta sulla città e sulla sua torre. Babele da allora è piena di scale, ponti, incomprensioni, incontri, tentativi, danze. Ed è l’immagine di Babele al centro del nuovo spettacolo “Babel, NelCasoCosaCade”, in scena da venerdì 3 a domenica 5 luglio a Perugia, costruito come ogni anno attraverso l’elaborazione e il montaggio delle improvvisazioni nate nel corso del laboratorio teatrale interculturale HUMAN BEINGS, che da oltre vent’anni si offre come luogo d’incontro privilegiato tra persone provenienti da ogni parte del mondo.

Babele è colma di quella tensione, verso l’Altro e verso il cielo, che viene continuamente dirottata dal Caso. Con il Caso si può patteggiare e persino giocare, lo si può accettare o sfidare, ci si può scherzare o brindare. Nel Caso, soprattutto, ci si cade.

E ci si cade sempre, per forza, per il solo fatto di essere nati in un momento qualsiasi, in un punto qualsiasi della Terra (e non in un altro). “Caso” dal latino “casus”, caduta. Quest’anno, a popolare Babele, saranno 38 attori provenienti da 16 diversi Paesi: Albania, Bangladesh, Cina, Corea del Sud, Costa d’Avorio, Georgia, Germania, Iran, Italia, Mali, Pakistan, Perù, Romania, Senegal, Stati Uniti, Sudan.  Lo spettacolo andrà in scena il 3, 4 e 5 luglio alle ore 21:45 nel bellissimo Chiostro Sant’Anna (viale Roma 15), a Perugia, allestito per l’occasione a piccolo teatro all’aperto.

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