Teatro, bene stagione Stabile Umbria, Ruggieri: “Grazie al pubblico”

Un risultato ottenuto in Umbria grazie al record di spettatori, con un aumento totale del 21 per cento rispetto alla stagione precedente

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Teatro, bene stagione Stabile Umbria, Ruggieri: “Grazie al pubblico”

La stagione di prosa e di danza 2015-2016 del Teatro Stabile dell’Umbria, da settembre a maggio  ha organizzato in 16 teatri della regione 327 recite, per più di uno spettacolo al giorno. E’ soddisfatto il direttore dello Stabile, Franco Ruggieri, “per quantità e qualità della proposta”.

“Va ringraziato soprattutto il pubblico – ha detto Ruggieri in conferenza stampa – perché è questo che dà il maggior contributo alla stagione”. Un risultato ottenuto in Umbria grazie al record di spettatori, con un aumento totale del 21 per cento rispetto alla stagione precedente. Solo al teatro Morlacchi, ha sottolineato il direttore dello Stabile, il sostegno del pubblico permette di coprire il 75 per cento dei costi: “Un dato enorme – ha detto – se confrontato con altri a livello nazionale”. Un dato che riguarda il principale dei teatri umbri gestiti dallo Stabile, “ma che è estendibile con le dovute proporzioni a tutti i teatri i quali, anche se non raggiungono questa cifra, registrano sempre una percentuale molto alta”.

Aumento generalizzato anche degli abbonamenti (al Morlacchi sono stati 4.264) con un altro “dato sorprendente” per quanto riguarda il riempimento delle sale (a Perugia e a Terni è del 96 per cento) a significare che sostanzialmente “i teatri erano esauriti prima dell’inizio della stagione”. Ma i teatri esauriti, secondo il direttore dello Stabile, “danno anche poche prospettive di aumenti futuri”. Per questo l’obiettivo di Ruggieri ora “è quello di mantenere più che crescere”.

Per Ruggieri “oggi gli edifici teatrali, a partire dal Morlacchi di Perugia e dal Secci di Terni, e via via tutti gli altri, sono ormai un elemento fondamentale dell’identità culturale delle nostre città e presidi importantissimi”. Considerazioni speciali sono state poi rivolte a Foligno, a Narni, Gubbio, Solomeo, Spoleto, Todi e Città di Castello, “ma sono i piccoli teatri – ha aggiunto – la sorpresa più gradevole, con Amelia, Corciano, Gualdo Tadino, Magione, Panicale, Tuoro”. Unica realtà con dati in diminuzione risulta essere Marsciano.

Nel presentare i risultati della stagione teatrale umbra, Ruggieri ha anche affrontato il tema dei rapporti dello Stabile con il Comune di Perugia. La solo nota stonata della conferenza, con Ruggieri che però ha subito precisato: “La mia non vuole essere una accusa, perché siamo rispettosi delle difficoltà che hanno oggi le amministrazioni comunali, ma Perugia è l’unico Comune che con lo Stabile guadagna”.

“Noi gestiamo per intero il Morlacchi con tutte le spese connesse – ha proseguito – e quindi va rivista in parte la questione di assegnare gratuitamente il Morlacchi ad altre istituzioni, seppur meritevoli, perché la cosa non è più gestibile rispetto a quando i bilanci dello Stabile chiudevano in positivo”.

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