Teatro di Figura Perugia, Aspettando Godot l’opera più celebre di Samuel Beckett

Il tutto parte e si sviluppa come work in progress e ha portato i tre artisti ad incontrarsi più volte in Italia e in Germania

Teatro di Figura Perugia, Aspettando Godot l'opera più celebre di Samuel Beckett

Teatro di Figura Perugia, Aspettando Godot l’opera più celebre di Samuel Beckett

Aspettando Godot è l’opera più celebre di Samuel Beckett, considerata l’opera più rivoluzionaria del teatro del 900, ruota attorno al tema dell’attesa (vana!) unitamente a quello dell’incomunicabilità e della solitudine dell’uomo moderno. L’opera non ha una vera trama, non ci sono grandi azioni: tutto è costruito attorno al dialogo fra i personaggi.

E’ proprio dal dialogo che nasce il progetto teatrale, totalmente autoprodotto, che unisce il regista tedesco Markus Herlyn e i due attori italiani Federico Favetti e Giancarlo Vulpes. Un dialogo anche di esperienze e di linguaggi teatrali che si incontrano e si fondono in questa Etude. I tre infatti provengono dalla scuola teatrale russa e nella loro formazione hanno avuto grandi maestri e pedagoghi come Jurij Alschitze Anatoly Vasiliev.

Il tutto parte e si sviluppa come work in progress e ha portato i tre artisti ad incontrarsi più volte in Italia e in Germania per affinare il lavoro e renderlo presentabile ad un pubblico sia italiano che tedesco. Dopo due anni di studio e ricerca, si porta a compimento il primo atto in forma di spettacolo, che viene presentato in anteprima nel 2015 a Brema in Germania e a Tuscania in Italia, in occasione di Cosmonauti-International Festival of Open Research, riscuotendo grande interesse e attenzione. Lo spettacolo ruota attorno a Didi e Gogo i due personaggi onirici e grotteschi della storia di Beckett, collocati fuori dal tempo e dallo spazio, che aspettano davanti ad un albero, un arbusto-arboscello sospeso in mezzo ad una scena vuota e rarefatta.

Ma nella loro attesa col gioco, con la grande azione scenica e soprattutto con il magistrale ritmo testuale delle parole di Beckett, creano la magia, l’incanto, l’ironia della loro condizione esitenziale. E tutto lo spettacolo “Didi, Gogo e Godot” può essere proprio considerato una metafora della condizione esistenziale: ogni uomo che si interroga, si pone delle domande, ateo o credente che sia, sta aspettando un Godot, ovvero una risposta, un qualcosa o un qualcuno che ci riveli il senso del tutto, che ci indichi il perché della nostra vita e delle nostre sofferenze, che ci dica chi siamo e perché siamo nati.

Così sempre nell’ “attesa” tematica di lavorare anche sul secondo atto e portare a compimento l’opera intera, i tre decidono di far conoscere il più possibile, al di fuori del circuito teatrale tradizionale, quello che hanno realizzato, questa prima parte, questo primo Atto “Didi Gogo e Godot” appunto, con l’obbiettivo e la prospettiva di suscitare nel pubblico quella curiosità e stimolare quell’interesse necessari per andare avanti nella creazione teatrale.

Teatro di Figura Perugia

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