Si è chiusa domenica alla Galleria Nazionale “Last time”

Giuman“Last time”, la personale di Giuliano Giuman appena conclusasi nella sua esposizione principale alla Galleria Nazionale dell’Umbria – sono ancora visitabili fino a fine luglio le opere presenti presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia e l’Università per Stranieri – è stata senza dubbio uno degli eventi artistici più rilevanti per la città di Perugia e per l’Umbria in generale. Un successo di pubblico e di critica, certificato dai 25.678 ingressi, per un evento di portata nazionale che ha avuto il merito di accendere i riflettori sul lavoro dell’artista e sul valore dell’arte contemporanea. “L’artista non dovrebbe fare bilanci – spiega lo stesso Giuman – ma osservazioni e valutazioni sì, e in merito alla mia personale appena conclusa posso dire che è stata un’esperienza meravigliosa! Sicuramente ha generato meraviglia, a me per primo e nei visitatori tutti: quelli che conoscevano Giuman e anche in quelle persone che non lo conoscevano affatto. Un’altra meraviglia è stata quella di aver visto dialogare istituzioni importanti e diverse di questa città: la Soprintendenza, il Comune, l’Accademia e l’Università”. La mostra, organizzata in occasione dei cinquanta anni di attività di Giuman, è stata promossa d’intesa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – MiBACT, dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, dal Comune di Perugia, dall’Università per Stranieri di Perugia, dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”. L’evento, curato dal Soprintendente Fabio De Chirico e da Bianca Pedace, si è articolato in più sedi, di elevato valore simbolico, nel centro storico della città: dagli spazi della Galleria Nazionale dell’Umbria e del Comune a Palazzo dei Priori, che ospiteranno il percorso principale, a quelli dell’Università per Stranieri, al Museo dell’Accademia. La mostra ha ospitato eventi di ogni tipo: appuntamenti musicali, cene con l’arte, incontri straordinari con bambini e ragazzi di tutte le età, approfondimenti didattici, performance, visite di gruppi sportivi e “in divisa”e balli. Sono state due, e di grande valore, le donazioni che Giuman ha voluto fare: le opere Riflessi, esposta nel il Chiostro dell’Accademia, e Nel Mondo, presso l’Aula Magna dell’Università per Stranieri, saranno visitabili in maniera permanente. Il catalogo, con le opere della personale sarà pubblicato prossimamente da Rubbettino editore. Con 25.678 ingressi di persone che hanno percorso (alcune anche più di due volte) l’ultima grande emozione che Giuman ha regalato a Perugia.

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