“Selezioni nazionali”, 58a edizione zecchino d’oro a Olmo-Perugia

Ritornano a Perugia le “Selezioni nazionali” dello Zecchino d’Oro dell’Antoniano di Bologna giunto alla sua 58a edizione, che andrà in onda su «Rai Uno» a novembre, patrimonio storico televisivo della stessa Rai.

Le “Selezioni”, organizzate dal responsabile eventi-comunicazione Claudio Zambelli, saranno ospitate, il pomeriggio del 26 maggio, nel complesso interparrocchiale “Santa Maria della Speranza” in Olmo, a pochi passi dall’abitazione di Stefania Gnagni, finalista dello Zecchino d’Oro 1966 con la canzone “Sgniff e Sgnaff”, oggi 55enne maestra di danza. Si svolgeranno anche con il coinvolgimento del Coordinamento regionale degli Oratori della Ceu.

L’ultima volta di queste “Selezioni” a Perugia è stata nel 2011, quando si sono tenute nella parrocchia di San Sisto, ma nessun bambino umbro è riuscito ad arrivare alle “finali”. Ci sono riusciti, nel 2012 e nel 2013, Massimo Spiccia di Cerreto di Spoleto e Giacomo Pedini di Perugia, partecipando alle “Selezioni” svolte fuori regione. Massimo fece vincere la canzone “Il mio nasino”; mentre Giacomo la canzone “Il Verbivoro”, che ottenne il “premio social network” dello Zecchino d’Oro con le votazioni su Internet.

Proprio Giacomo, che oggi ha 12 anni, sesto di sei figli, ha scritto una lettera per far conoscere meglio quest’iniziativa nelle scuole, negli oratori, nei cori parrocchiali…, invitando i più piccoli, «che amano cantare da soli o in un coro a partecipare alle selezioni che si terranno a Perugia». Queste selezioni, scrive Giacomo, «sono già un divertimento, ma se qualcuno dovesse arrivare alla trasmissione di Bologna, l’esperienza sarebbe fantastica».

Lo Zecchino d’Oro «non ha il tono della Tv, ma di un oratorio dove i “bambini sono e restano bambini”, giocano, provano con Sabrina e il suo staff e si incontrano con altri bimbi come in una famiglia, sempre sotto l’attento occhio di padre Alessandro e della signora Liliana: tutto è fatto con amore e grande rispetto. Lo scopo delle esibizioni è solo aiutare i progetti dell’Antoniano che sostengono bimbi meno fortunati di noi. Perciò – conclude Giacomo – imparate velocemente una delle canzoni previste nel sito delle selezioni (www.selezionizecchinodoro.it), continuate a cantare a buona fortuna!».

L’Antoniano di Bologna, fondato nel 1954 dal religioso padre Ernesto Caroli, sopravvissuto ai lager nazisti, è una benemerita Istituzione diretta dai Frati Minori Francescani con una triplice finalità: aiutare le persone in difficoltà con diverse opere caritative, tra le quali la mensa quotidiana gratuita intitolata a padre Ernesto; favorire la cultura cristiana attraverso la diffusione del Vangelo; promuovere iniziative pedagogiche e formative per la gioventù e l’infanzia, come quella dello Zecchino d’Oro che prosegue ininterrottamente dal 1959.

Per l’intera comunità interparrocchiale di Olmo-Chiugiana-Fontana, una delle zone del capoluogo umbro ad alta densità demografica, le “Selezioni” dello Zecchino d’Oro 2015 saranno vissute come una giornata di grande festa. E per la maestra Stefania Gnagni, che partecipò alle finali dell’8a edizione, sarà un commovente “tuffo nel passato”. Le selezioni perugine vedranno la partecipazione di famiglie con bambini provenienti dall’Umbria e non solo. Tant’è vero che gli iscritti a tutt’oggi sono più di 90, un numero inaspettato, commentano dall’Antoniano di Bologna nell’evidenziare che le iscrizioni alle selezioni vanno fatte solo su Internet, all’indirizzo: www.selezionizecchinodoro.it.

«Accogliamo con gioia questo evento canoro-musicale nel nostro complesso interparrocchiale – sottolinea il parroco mons. Fabio Quaresima, vicario episcopale della II Zona pastorale dell’Archidiocesi –, che sarà vissuto anche come momento di crescita per i bambini. Siamo ormai abituati ad ospitare eventi molto significativi, che hanno per protagonisti i ragazzi, come la recente “Star Cup”, la manifestazione di fede e sport giunta alla 10a edizione con oltre 5mila partecipanti».

«Sono tutti eventi – sottolinea mons. Fabio Quaresima – che si fanno avvolgere da uno spirito che lascia un segno in ogni ragazzo, come lo spirito che anima le attività dell’Antoniano di Bologna, che è poi quello di un oratorio, dove i piccoli giocano, cantano, suonano e apprendono e conoscono mondi diversi, dove parole come fede, amicizia, famiglia, solidarietà sono comprensibili a tutti. Forse è solo una coincidenza che le “Selezioni perugine” dello Zecchino d’Oro si tengano il 26 maggio, giorno in cui la Chiesa celebra la festa liturgica di san Filippo Neri, il santo per eccellenza dei piccoli e degli Oratori».

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