Savonarola, il Lutero Italiano? Parla il professor Adriano Prosperi

Il convegno è organizzato dalla Associazione "Beata Colomba" e si terrà a Perugia

Savonarola, il Lutero Italiano? Parla il professor Adriano Prosperi

Savonarola, il Lutero Italiano? Parla il professor Adriano Prosperi

Domani, venerdì 18 marzo alle 17 – presso le Logge di San Lorenzo nella sala del Dottorato a Perugia – un incontro sulla figura di Girolamo Maria Francesco Matteo Savonarola. Relatore Adriano Prosperi, professore emerito della scuola Normale Superiore di Pisa. Titolo del simposio: “Svonarola, il Lutero Italiano?”. Il convegno è organizzato dalla Associazione “Beata Colomba” e rientra nell’ambito  del ciclo di attività culturali dal titolo “Colomba da Rieti tra storia e arte”. Nato da una famiglia di nobili origini il 21 settembre 1452, Girolamo Savonarola, lasciati gli studi di medicina, entrò nell’ordine domenicano.

Nel 1482 conquistò i fiorentini con le sue prediche appassionate. Fustigatore di corruzione e decadenza della Chiesa, predicava la penitenza come sola via di salvezza. Personaggio complesso e discusso, si oppose ai Medici, signori di Firenze, sostenendo la breve esperienza della repubblica di Pier Antonio Soderini. Al tempo la Chiesa Cattolica attraversava un momento di estrema decadenza, sotto la guida di Alessandro VI, pontefice dal 1492 al 1503. La mattina del 23 maggio 1498 finì l’avventura del predicatore Girolamo Savonarola. Il frate domenicano, originario di Ferrara, fu impiccato e poi arso sul rogo a Firenze insieme ai confratelli Domenico e Silvestro, con l’accusa di eresia.

Fu l’ultimo atto di un’esistenza passata a perseguire la corruzione dei costumi. Adriano Prosperi ha insegnato Storia moderna nelle università della Calabria, di Bologna e di Pisa; nel 2002 è stato chiamato a coprire la cattedra di Storia dell’età della Riforma e della Controriforma presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Si è occupato delle istituzioni ecclesiastiche e delle idee religiose nel periodo che va dal tardo Medioevo sino alla prima età moderna, soffermandosi in particolare sul ruolo dei missionari e sulla storia dell’Inquisizione in Italia; a questi temi ha dedicato i suoi volumi più significativi. Nel 2008 ha scritto “Giustizia bendata. Percorsi storici di un’immagine”, un’indagine sull’iconografia della giustizia, con cui ha vinto il premio Viareggio. Per otto anni ha coordinato l’opera monumentale, in quattro volumi, “Dizionario storico dell’Inquisizione”, uscita nel 2010.

È socio nazionale dei Lincei (2001). Il ciclo di attività culturali 2016 promosso dall’Associazione Culturale Beata Colomba da Rieti si avvalgono del Patrocinio del Comune di Perugia e del contributo della Camera di Commercio di Perugia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Studi locali, nazionali ed internazionali hanno evidenziato in Colomba da Rieti (Rieti 1467- Perugia 1501) una delle più significative figure di sante donne attive in piena età umanistico – rinascimentale. Per Perugia fu vivente punto di riferimento sacrale. In vista del 550° anniversario della nascita della Beata (febbraio 1467-febbraio 2017) l’Associazione Culturale a lei intitolata promuove una serie di iniziative volte all’approfondimento della sua santità nel contesto storico in cui visse.

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