Roberto Saviano torna a raccontare la criminalità organizzata in ZeroZeroZero

Roberto_Saviano_1(UJ.com3.0) PERUGIA – UPDATE: A sette anni dal successo mondiale di Gomorra Roberto Saviano torna a raccontare la criminalità organizzata in ZeroZeroZero, un lavoro a metà tra il romanzo e l’inchiesta, che analizza questa volta la rete dei sistemi criminali dal punto di vista del prodotto: la cocaina, presenza costante e invasiva nella società di oggi, raccontata nel libro in tutto il processo di produzione, distribuzione e consumo. Un viaggio violento e infernale nel capitalismo criminale e nelle radici profonde della crisi economica che ingolosisce il mercato delle mafie. Sarà Roberto Saviano stesso a raccontare il suo ZeroZeroZero al Festival Internazionale del Giornalismo, alle 21.00 presso il Teatro Morlacchi.

Sabato 27 aprile il Festival propone due dei tre keynote speech di questa edizione, personalità di caratura mondiale che porteranno il loro contributo sulla ‘discussione diffusa’ che anima #ijf13 in questi 5 giorni.

Gli eventi in questione sono l’appuntamento con l’esperta di giornalismo digitale Emily Bell (insieme a Anna Masera della Stampa, alle 11.30 in Sala dei Notari) e quello con il Chief Technology Officer dell’ultima campagna di Obama Harper Reed (con Guido Romeo di Wired, alle 16.30 in Sala dei Notari).
Altri eventi imperdibili, l’incontro sul giornalismo ‘sul campo’ delle ultime guerre a cavallo fra Siria e Iraq (10.30, Sala Lippi), la presentazione della rosa dei candidati dei Data Journalism Awards, organizzato da Global Editors Network col supporto di Google (alle 10.30 in Sala Raffaello) e alle 15.30, in Sala del Dottorato, la presentazione di Lucia Annunziata del suo HuffingtonPost Italia, quella creatura americana che dall’altra parte dell’oceano ha cambiato per sempre il giornalismo, avvalendosi anche di un attento e capillare uso dei social network (e di contenuti orientati alla diffusione su queste piattaforme).

Ma è possibile quantificare questo impatto, contabilizzare i benefici tratti dall’uso sapiente dei social (a proposito, alle 10.30 all’Hotel Sangallo “Twitter masterclass” con tutti i trucchi del mestiere)? E basterà usarli in modo “intelligente” e efficace (sul tema, alle 10.00, workshop CJR in Sala del Dottorato)? Cercheranno di spiegarlo, nell’evento ONA, Sergio Maistrello e Anthony De Rosa di Reuters in “Qual è l’impatto delle tue notizie?” (15.30, Sala Raffaello).

A meno che non si scelga un impatto “slow”, più improntato alla qualità che alla rapidità (oggetto di discussione della panel discussion sullo slow journalism, alle 10.00 al centro Servizi G. Alessi).
Il giorno 4 di #ijf13 è forse anche quello della parte “oscura” della rete e delle notizie: alle 17.00 all’Hotel Sangallo, per esempio, workshop sulle teorie del complotto – e sul come nascono e come smontarle – con l’esperto del settore Paolo Attivissimo.

Poco prima, alle 16.30 in Sala del Dottorato, un’analisi dell’influenza dei servizi segreti sull’attività giornalistica. Soggetti terzi che si servono dei mezzi di comunicazione per distorcere messaggi: ma come si crea una falsa notizia? E come si diffonde? La risposta alle 16.30 in Sala Priori, con Hacker’s Corner.
E l’Italia? Come sta? Quattro eventi di giornata, infine, possono tracciarne un quadro ideale: l’incontro “a volo di gufo sulla tragicommedia italiana” con Filippo Ceccarelli e Vittorio Zucconi (Sala dei Notari, ore 15.00); le testimonianze delle donne di ‘ndrangheta raccolte da Lirio Abbate e raccontate, con lui, da Pif e Piero Melati in “Sfidare padri e mariti” (20.00, Sala dei Notari); l’Italia come fonte e come oggetto della notizia per i media stranieri in “Translating Italy”, il workshop delle 11.30 all’Hotel Sangallo; e il grande ritorno al Festival della coppia Abbate-Buttafuoco (Sala Raffaello, ore 17.00), nel tentativo di dimostrare – recita la descrizione sul sito – “cos’è mai un uomo di mondo”.

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