Qualità e concretezza, bilancio lusinghiero per IMMaginario 2015

Antonio Albanese @ IMMaginario Festival 2015. Perugia Ph. Marco Giugliarelli
Antonio Albanese @ IMMaginario Festival 2015. Perugia Ph. Marco Giugliarelli
Antonio Albanese @ IMMaginario Festival 2015. Perugia Ph. Marco Giugliarelli

Un ottimo bilancio, in termini di quantità e qualità, per l’edizione 2015 di IMMaginario, (non) Festival dedicato ai nuovi linguaggi del cinema, della tv, della radio e dei new e social media che si è tenuto a Perugia fino a domenica 8 novembre. “La razionalizzazione del programma – spiega il direttore artistico Alessandro Riccini Ricci – ci ha permesso di ottimizzare al meglio le risorse disponibili, e ha reso ancora più evidenti i percorsi che stiamo portando avanti”. E cioè incontri con grandi personaggi del mondo della cultura italiana, e momenti formativi e laboratoriali che guardano al futuro dell’innovazione e della creatività declinata in impresa. Con un’attenzione particolare per le giovani e giovanissime generazioni. La conferenza stampa di chiusura del festival è stata anche l’occasione per delineare le prospettive future di un progetto nato anni fa come “puro” festival di Cinema e poi evolutosi nel corso degli anni con contaminazioni pop (radio, televisione web) fino ad imboccare sempre più convintamente la strada della formazione, come fucina permanente di idee e progetti. “Possiamo annunciare – sottolinea Riccini Ricci – che questa è stata l’ultima edizione del festival IMMaginario così come l’abbiamo conosciuto in questi anni: da adesso in avanti lavoreremo per farlo diventare un laboratorio permanente che, durante il corso dell’anno, proponga appuntamenti formativi e progettuali con un’alta densità di contenuti”. Lasciando la dimensione “spettacolare” al gemello Festival del Calcio, che tornerà per la seconda edizione nel prossimo giugno. Tornando a ciò che è stato IMMaginario 2015, ultima edizione che ha mixato spettacolo e creazione, il colpo d’occhio del Teatro Morlacchi in queste sere basta da solo per dare la misura del successo di una manifestazione che, anche quest’anno, si è confermata di grande appeal per la cittadinanza, grazie a una programmazione che ha tenuto insieme produzioni “tradizionali” e innovative. Ecco così il sold-out per lo spettacolo di Federico Buffa sulle Olimpiadi del ’36, il pienone e le lunghe file per gli incontri con Antonio Albanese e la Gialappa’s, e il grande interesse per Matteo Garrone e Saverio Costanzo (arrivato a Perugia – gradita sorpresa – insieme all’attrice Alba Rohrwacher, protagonista del suo ultimo film). Gli incontri, i workshop e i laboratori del progetto Umbria Creativa, promossi nei giorni del Festival alla Rocca Paolina, “sono stati momenti ‘del fare’ – prosegue Riccini Ricci – e dai tavoli sono uscite idee e proposte progettuali concrete su cui lavorare nei prossimi mesi. Siamo soddisfatti della partecipazione di tanti soggetti ‘sensibili’: giovani start up, imprenditori, esperti, studenti, che si sono confrontati con proposte concrete. Sono nati network che presenteranno nuovi progetti alle prossime call europee”. Un bilancio che, anche per Umbria Creativa, unisce quindi qualità e concretezza, con tanti spunti operativi su cui lavorare sin da subito. Infine, grande soddisfazione anche per i tanti bambini che hanno popolato la Rocca Paolina e lo “Spazio kids” del festival, con laboratori e tanti giochi intelligenti e di abilità.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*