PRESENTATA A PERUGIA LA DODICESIMA EDIZIONE DI MUSICA PER I BORGHI

Presentazione Musica per i borghi 2014
Presentazione Musica per i borghi 2014
Presentazione Musica per i borghi 2014

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Ribadendo il legame con il territorio in cui è nato, la gratuità e l’accessibilità degli spettacoli e l’unicità dei concerti, torna Musica per i borghi, festival di musica etnica e popolare in scena, a Marsciano, dal 18 al 26 luglio. Sempre sotto la direzione artistica del maestro Peppe Vessicchio, il cartellone musicale, seppur in forma ridotta, porterà nomi importanti della tradizione musicale italiana come Tosca, Ron e gli Stadio. Insieme, si presterà a essere palcoscenico per artisti locali emergenti e per la riscoperta del folk. I dettagli della 12esima edizione sono stati presentati, venerdì 20 giugno, nella sede del Credito cooperativo umbro, in piazza IV Novembre a Perugia, oltre che dal maestro Vessicchio, da Alfio Todini, sindaco di Marsciano, Gianfranco Chiacchieroni e Valter Pescatori, rispettivamente presidente onorario dell’associazione Musica per i borghi e direttore generale del festival. Presente, inoltre, Marco Giovagnola, direttore della filiale dell’istituto di credito. “Ringrazio le autorità locali e in particolare il Comune di Marsciano – ha detto Vessicchio – per il coraggio di portare avanti l’evento nonostante le difficoltà. Capisco sia difficile parlare di cultura in questo momento, ma le creazioni artistiche sono speranza e la speranza è il motore delle cose”.

Evento di punta del cartellone, il concerto finale del 26 luglio, in piazza Carlo Marx, per un percorso musicale dedicato a Lucio Dalla, “Caro amico ti canto”, nel quale si esibiranno, sotto la direzione di Vessicchio, Ron, gli Stadio, Iskra Menarini, Rosalia Misseri, Graziano Galatone e Bruno Mariani insieme a orchestra e coro “Sesto armonico”. “Gli artisti – ha detto Vessicchio – hanno sentito la sincerità della mia proposta. Per lo spettacolo mi è piaciuto mescolare i vari stili e le varie anime di questo cantautore”. Il festival si aprirà, invece, con due serate, 18 e 19 luglio, dedicate a gruppi emergenti umbri. “È un modo – ha spiegato Vessicchio – per scoprire come il territorio ha risposto, per vedere i frutti che ha dato il seme che abbiamo posato 12 anni fa sul terreno musicale e culturale”. Altri due gli spettacoli creati per Musica per i borghi. “Parenti latini”, domenica 20 luglio, con Tosca, il tenore Salvatore Cordella, il soprano Giacinta Nicotra e l’orchestra “Sesto armonico”. “Una serata colta – ha aggiunto il direttore artistico – . L’argomento trattato, dal punto di vista musicale, è la forma canzone. L’impianto strumentale del concerto, che crea coralità, è un quintetto d’archi e una fisarmonica. Ci sono nomi importanti il più conosciuto dei quali è Tosca la cui attività nel teatro e nel teatro musicale è enorme. Cordella ha debuttato in prima mondiale al Metropolitan di New York con ‘Elisir d’amore’, Nicotra ha cantato con il maestro Muti”. L’altra serata, mercoledì 23 luglio, è “Unavantaluna” con Arnaldo Vacca. “Si esibirà un gruppo folk – ha detto ancora Vessicchio – che mi ha strabiliato per la capacità di far ballare un pubblico numerosissimo in piazza, a dimostrazione che la pulsazione ritmica della musica e della danza non deve per forza passare dall’amplificazione”. “Musica per i borghi – ha detto Todini – è una manifestazione originale e atipica che ha permesso la riscoperta del valore del territorio e della cultura musicale, dimostrazione ne è la grande partecipazione di ragazzi alla nostra scuola di musica. Si caratterizza come evento accessibile, gratuito e di qualità, valori che vogliamo difendere. Lavoriamo anche quest’anno in uno stato di difficoltà, speriamo che il peggio sia alle spalle e contiamo in un miglioramento della situazione che ci consenta di riallargare il programma e i borghi coinvolti”. “È un festival unico nel suo genere – ha ribadito Chiacchieroni –, per gli spettacoli confezionati dal maestro Vessicchio, per la grande partecipazione che riscuote, per le location, i borghi marscianesi che diventano elemento identitario dell’evento”.

 

Carla Adamo

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