PONTE SAN GIOVANNI, DIALETTO ALLA PRO PONTE: CULTURA E SOLIDARIETA’

corbucci e palmerinida Gino Goti (umbriajournal.com) PONTE SAN GIOVANNI – L’acqua era il tema del 1° incontro con il dialetto e le “lezzioni de perugino” del programma 2013-14 della Pro Ponte. Ponte San Giovanni è sul Tevere, era il “Lido” per antonomasia per i perugini fino agli anni ’70, un contributo filmato ha proposto la testimonianza di Paolo “lo stagnino” (soprannome derivatogli dalla professione del papà e del nonno) su episodi avvenuti sulle sponde del fiume. Al coiffeur Gismondo (noto anche per la sua recente partecipazione ai “pacchi”) il compito di raccontare al microfono aneddoti sulla sua professione che con l’acqua aveva a che fare. Diego Mencaroni, il “preside”, ha portato dalla sua Pretola un video sull’”uncinea”, uno sport legato alle piene del Tevere per la raccolta dei tronchi trascinati dalla corrente. Una serata interessante arricchita dai contributi poetici affidati a Leandro Corbucci e visivi proposti da Riccardo Cesarini. Lo staff di cucina della Pro Ponte è stato impegnato in un menù a base di pesce e, dato il tema, non poteva essere altrimenti. La serata ha riservato uno spazio anche al sociale: alcuni giovani di famiglie bisognose del paese si sono impegnati gratuitamente nella manutenzione di linghiere, corrimani e cancelli intorno alla chiesa parrocchiale: la parrocchia ha organizzato una cena benefica, in contemporanea con la serata della Pro Ponte, per raccogliere fondi da consegnare ai ragazzi e così anche il Consiglio Direttivo dell’associazione presieduta da Antonello Palmerini ha proposto al pubblico della “lezzione de perugino” una simpatica lotteria che ha fruttato una piccola somma da aggiungere a quella della parrocchia per premiare la buona volontà del gruppo di giovani
volontari “verniciatori e saldatori”.
Il prossimo appuntamento con il dialetto sarà il 23 novembre: tema “il fuoco” con tutto quello che la poesia, la letteratura e la gastronomia propongono e con i numerosi mestieri che con il fuoco hanno a che fare.

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