Pinocchio in perugino, spettacolo a Palazzo Penna

unnamedGiovedì 22 maggio, Palazzo della Penna, ospita alle 17 lo spettacolo teatrale e la presentazione di “Pinocchio m perugino”, versione in lingua perugina del capolavoro di Carlo Lorenzini (Collodi), a cura di Sandro Allegrini (con tavole originali di Claudio Ferracci). In mostra i disegni di Claudio Ferracci e la “Vetrina dei Pinocchietti”, a cura di Luciano Zeetti, Museo del Giocattolo. La presentazione critica è affidata a Claudio Brancaleoni.

“Le avventure di Pinocchio” è il libro più tradotto del Novecento, dopo la Bibbia e il Corano: ne sono uscite ben 187 edizioni illustrate, mentre ammontano a 260 le traduzioni, tra lingue e dialetti.

Mancava la versione nel dialetto della città del Grifo.

“Così dunque – scrive Claudio Brancaleoni, docente di letteratura all’Università di Bangor (Regno Unito – per colmare una lacuna e per trasportare simbolicamente il burattino tra le mura etrusche della Vetusta, esce il Pinocchio m perugino di Allegrini (Morlacchi editore), arricchito dalle notevoli illustrazioni di Claudio Ferracci”.

A Palazzo della Penna ci sarà una rapida presentazione del volume con intermezzi teatrali interpretati dagli attori Valentina Chiatti (nei ruoli di Fatina e Marmottina), Fausta Bennati (calata in diversi personaggi), Leandro Corbucci (Lucignolo e narratore), Gian Franco Zampetti (Pinocchio perugino).

Lo spettacolo è stato montato sull’input lanciato dal sociologo Roberto Segatori in prefazione: “Con questa ‘traduzione dilettevole’, Sandro ha fatto un piccolo monumento, che non si limita solo alla rivitalizzazione della storia del burattino di legno, ma che celebra soprattutto una città: quella Perugia che, quando vuole, sa essere molto più calda e diretta della sua algida e severa chiusura, arroccata com’è nella sua cinta murata di conci in travertino, battuti dal vento di tramontana che taglia la faccia e spazza le strade. Anche per questo – per amore di Perugia – non ci resta ora che attendere la trasposizione teatrale del testo”.

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