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Perugia Folgora la storia della città in video alla Rocca Paolina [VIDEO]

Questo progetto è un ennesimo contributo verso la riqualificazione della Rocca Paolina

Perugia Folgora la storia della città in video alla Rocca Paolina  

Perugia Folgora la storia della città in video alla Rocca Paolina

PERUGIA – Mattinata di grandi emozioni per gli amanti della storia perugina. Presso la splendida Sala del Caminetto della Rocca Paolina, uno dei luoghi simbolo della fortezza perugina, l’Assessore alla Cultura, turismo ed Università del Comune di Perugia Teresa Severini ha inaugurato una spettacolare video installazione artistica intitolata “PERUGIA FOLGORA”. Prodotto dalla Daring House, con la direzione creativa di Stefano Casertano e Monica Manganelli, il video rappresenta un omaggio alla storia di Perugia, senza essere però una ricostruzione storica né tantomeno filologica delle vicende cittadine pur evidenziando alcuni dei personaggi che l’hanno resa grande.

“PERUGIA FOLGORA – sottolinea l’organizzazione – avvolge e proietta lo spettatore nel contesto indicato dai principali monumenti ed opere d’arte che ne testimoniano le epoche più salienti. È un allestimento artistico che attinge al mondo della fantasia e gioca sugli effetti scenici e musicali, con evidenti allusioni al mondo del fantasy volto ad avvincere grandi e piccini.” Il video, che è già stato proiettato in prova nel mese di giugno durante le mostre collegate a Perugia1416, verrà nei prossimi giorni ulteriormente migliorato e perfezionato, ma rimarrà comunque a disposizione di turisti e cittadini presso la sala del Caminetto in modo permanente.

“Abbiamo fortemente voluto questo filmato emozionale ed immersivo all’interno della Rocca Paolina – ha sottolineato l’assessore Teresa Severini al momento del taglio del nastro – perché questo è uno dei luoghi-simbolo della città. Si tratta di una delle tante iniziative che rientrano nell’ambito del progetto volto alla riqualificazione della Rocca Paolina; questa volta abbiamo deciso di farlo attraverso un approccio innovativo ed altamente spettacolare”.

Il video – ha spiegato l’assessore – è ricco di suggestioni sulla storia e sui monumenti della città (ad esempio San Pietro, San Bevignate, la stessa Rocca Paolina), ma senza che vi sia, volutamente, una cronologia specifica. In questo contesto un particolare rilievo è riservato all’epoca medievale: tutto è raccontato tramite una musica coinvolgente ed immagini strabilianti in un continuo gioco di sovrapposizioni tra epoche storiche.

L’assessore ha ricordato che, pur non essendo ancora perfezionato il video (lo sarà nei prossimi giorni) tuttavia si è deciso di inaugurarlo ufficialmente il 10 agosto in occasione delle celebrazioni di San Lorenzo, una delle feste tradizionali di Perugia e dei Perugini. Non a caso si è scelto, nel programma per San Lorenzo, di mescolare tra loro iniziative laiche ed iniziative religiose, dando spazio, come nel caso di specie, a proposte assolutamente innovative. “Il video infatti affascina ed emoziona ed ha forte presa nello spettatore: un modo nuovo di festeggiare Perugia, passando da una visione più laica, questa, ad una più mistica con il concerto serale di arpe in cattedrale, fino a ricongiungersi, poi, nella musica di piazza”.

Come accennato questo progetto è un ennesimo contributo verso la riqualificazione della Rocca Paolina che continua senza soluzione di continuità: prima vi è stato il completo rifacimento delle scalette di Porta Marzia, poi la riapertura di via del Soccorso, oggi il video permanente insieme a tanti altri piccoli interventi di manutenzione. Il sogno per il futuro resta sempre quello: riaprire un accesso alla Rocca da via Bonazzi.

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2 Commenti su Perugia Folgora la storia della città in video alla Rocca Paolina [VIDEO]

  1. Su e giù pei colli in bicicletta

    Dal colle scendevamo fino al piano
    giù per la via maestra serpeggiando…
    Ponte Rosciano, il fiume, e poi Torgiano.
    Dopo la lunga dritta, pedalando
    “tenendo la mano”, su arrancavamo
    a tratti ritti, lungo la salita,
    e sudando un po’, alfin ci godevamo
    Vannucci, il duomo e la fontana avita…
    e, ai giardini Carducci, il belvedere,
    sguardo d’incanto fin giù…giù…a Bettona
    coi campanili dalle forme fiere,
    a immaginar che la campana suona.
    In sella…prima che si faccia tardi
    e pur se il cielo è ancora illuminato
    è buona norma l’evitar gli azzardi
    e non lasciar qualcuno preoccupato…
    Bello è scender, ma…si risalirà…
    Giusto l’inverso cha alla tratta “andata”.
    Mamma, però, ancora non lo sa…
    Di certo si sarebbe un po’ arrabbiata…
    Ma tutto è bene…se finisce bene.
    Biciclettine in sosta…per domani…
    E nel beato sogno che poi viene,
    ritoccheremo il cielo con le mani.

    Armando Bettozzi
    11 Luglio 2017

  2. D’estate all’imbrunire
    (a Bettona, PG)

    D’estate, all’imbrunire, pe’ una via
    della campagna tra l’odor del fieno
    a casa ritornavo dove il pieno
    svuotavo d’ogni sensazione mia.
    Le raccoglievo sempre, lungo il giorno
    girando per il borgo e andando giù
    tra le colture e il fiume, e a tornar su
    nel caseggiato, di gerani adorno.
    Sfioravano, i rondoni, ancor la piazza,
    pei plateali voli ancor rimasti
    fra le ali, e gli aerei spazi aperti e vasti
    (non come il passerotto, che svolazza).
    Dentro quei muri antichi m’accoglieva
    il fresco, e mamma approntava la cena,
    lei, sempre a fare con dovizia e lena,
    che babbo, solo al sabato riedeva.
    Calmamente continuava la sera
    a scendere…Ma era ancor assai chiara
    l’aria, e tra noi quattro e gli altri era gara
    nell’esser capo o almen portabandiera.
    Ma poi s’andava ognun chi qua…chi là…
    senza un da far preciso, ma inventando…
    E quando i tocchi eran dodici, era quando
    insieme rientravamo…da mammà.
    La sera era passata da qualche ora,
    della chiesa il portone era già chiuso,
    ma ancor sentivi incenso e canto in uso:
    “Mira al tuo popolo, o bella Signora!”
    Spesso, ad occhi chiusi, lo guardo, il borgo
    seppure qualche volta un poco duole
    vedere dove nato era il mio sole
    con tutto quanto quel che ancor vi scorgo.

    Armando Bettozzi da Bettona
    – giugno 2017 –

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