Perugia, Festival SaxophonE

da Luca Saracca

Duecento anni dalla nascita di Adolfe Sax, l’inventore del sassofono. Un costruttore fortunato e felice che, forse per ampliare il suono delle bande militari, ha forgiato uno degli strumenti più sensuali e più coinvolgenti della musica dei nostri giorni. Intorno al 1840 l’artigiano belga dava forma e vita acustica a uno scintillante arnese dorato che ha fatto la fortuna di chi lo suona e di chi scrive per le sue  incredibili risorse. Il Conservatorio celebra il secondo centenario della nascita di Adolphe Sax con un autentico festival, SaxophonE, che poi è il terzo della serie ideata  e messa in atto da Roberto Todini, da molti anni docente dell’istituzione. A partire dalle 9.00 del mattino di lunedì 19 maggio il direttore  del Morlacchi, Piero Caraba,  aprirà le porte del Conservatorio alla preannunciata folta schiera di giovani sassofonisti che verranno ad abbeverarsi ad una delle fonti più autorevoli e storicamente accertate della strumentalità contemporanea, lo statunitense Eugene Rousseau.  Dal suo debutto   alla Carnegie Hall di New York, Rousseau  ha percorso una carriera strepitosamente  innovativa, segnalandosi come artista Yamaha Corporation e solista di riferimento per generazioni di giovani esecutori. Nelle tre giornate di svolgimento del festival il maestro americano sarà affiancato  dallo spagnolo Mariano Garcia, in mobilità Erasmus dal  Conservatorio di Aragona.  Il didatta iberico si soffermerà sugli aspetti  della produzione contemporanea del sax, in particolare sulla Sequenza VIIb di Luciano Berio. Non mancherà una componente cittadina con il ritorno a casa di Francesco Santucci, jazzman perugino di successo, che con il suo concerto di giovedì 22 alle ore 21.00 ricorderà la figura di Alfio Galigani, primo docente e fondatore della cattedra di sax del nostro Conservatorio. Lunedì pomeriggio alle 18.00, avrà luogo nell’auditorium, il primo dei concerti previsti dal festival.  Suonerà il quartetto di sax del Conservatorio,  Antongirolami, Falleri, Raja e Todini; tra gli autori presenti: Edward Smaldone, G.A. Lombardi, Roberto Spadoni, e Armando Pierucci. Martedì e mercoledì alle 21.00 due serate interamente dedicate alle novità con musiche di: Trotta, Rosato, Bignone, Spizzichino e Borgioni. Particolarmente atteso il quartetto Ticophobia dello svedese Sten Melin.

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