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Perugia 1416, via dei Filosofi in festa in attesa del Palio

Con l'occasione è stato annunciato il programma che il Rione metterà in campo da qui all'11 giugno:

Perugia 1416, via dei Filosofi in festa in attesa del Palio

Perugia 1416, via dei Filosofi in festa in attesa del Palio

PERUGIA – Il desiderio di socializzare è così forte, che in tanti non si sono voluti perdere la sfilata in costume che ha messo in fermento l’intero quartiere che abbraccia via dei Filosofi. I commercianti di loro spontanea volontà hanno abbellito le vetrine in stile medievale, i cittadini che non hanno preso parte in prima persona come figuranti sono comunque scesi in strada a dare il loro supporto.

“Ma la cosa più emozionante – spiega Francesco Berardi, presidente dell’associazione Filosofiamo che ha organizzato l’evento, nonché Console del Magnifico Rione di San Pietro – è guardare il sorriso degli anziani che non si vedono mai, affacciati alle finestre che, pur di dare il loro saluto al corteo, si sono organizzati con la badante. Un’altra iniziativa importante, quindi, che conferma la validità di Perugia 1416, perché attraverso la rievocazione si stimolano le persone a riscoprire la storia, si creano momenti di aggregazione sociale, si ricostruisce la rete di rapporti tra le persone”.

Il corteo, partito dall’Hotel Grifone, è stato accompagnato dal gruppo “Sbandieratori e Musici di Gualdo Tadino”, che con tamburini e chiarine ha segnato il passo dei figuranti fino a Piazzale Europa, mentre il banditore del Rione San Pietro ha preannunciato, in tre punti lungo la via, il ritorno di Braccio Fortebracci in Perugia.

Un invito ai cittadini ai grandi festeggiamenti che si terranno dal 9 all’11 giugno prossimi, durante la seconda edizione della rievocazione storica dedicata al capitano di ventura che ha segnato il passaggio di Perugia dal Medioevo al Rinascimento. In tanti a dare il loro contributo dietro le quinte, in primis i soci e i consiglieri del Rione San Pietro, ma anche simpatizzanti, come la sartoria L’Arlecchino, che ha messo a disposizione i costumi, la Pro Loco di Corciano le calzature.

Con l’occasione è stato annunciato il programma che il Rione metterà in campo da qui all’11 giugno:

domani, 28 maggio, alle ore 9.45, prenderà il via la camminata medievale “da Borgo a Borgo” (da Porta San Pietro al borgo medievale di Collestrada), seguita, alle ore 13, dal pranzo “Una norcina per Norcia”, il cui ricavato sarà devoluto a favore della Campagna “Salviamo gli animali dei Sibillini” (prenotazioni al 3382682403); lunedì 5 giugno, alle ore 17.30, visita guidata con Sanvico Claudia alla Basilica di San Pietro, in Borgo XX Giugno (ingresso libero, prenotazioni al 3351200921);

martedì 6 giugno, alle ore 8.30, santa messa per i rionali nella Cappella Madonna di Braccio, in Borgo XX Giugno, a seguire benedizione dello stendardo; mercoledì 7 giugno, alle 17.30, conferenza di Alberto Maria Sartore “Simboli e Luoghi di Porta San Pietro”, presso il centro socio culturale “1 Maggio”, a Ponte San Giovanni. Sarà presente Enzo Marcaccioli autore del libro “Le Compagnie delle Porte”.

Giovedì 8 giugno, alle 17.30, visita guidata all’orto medievale in Borgo XX Giugno (prenotazioni 3483572261), alle 20.30 seguirà la cena rionale alla Taverna “Protesto”, in via Bonfigli 4/6 (costo 18 euro, prenotazioni al 3351200921); domenica 11, altro momento conviviale, alle 20.30 al Circolo del “Tempo Bono”, con la cena con i figuranti, per festeggiare dopo il corteo storico, tutti insieme.


LA STORIA DEL RIONE SAN PIETRO
Il legame con Roma era accentuato anche dall’asse viario principale, che partendo dal centro di Perugia, portava e porta tuttora a Roma. Il rione confina con Porta Sole a metà di Piazza Matteotti, con Porta Eburnea al punto d’innesto di Corso Vannucci con Piazza Italia e in Via Masi.

I monumenti principali sono l’antichissima chiesa fortezza di Sant’Ercolano, l’enorme Chiesa di San Domenico, i cui chiostri ospitano il Museo Archeologico Nazionale e l’Archivio di Stato, le ricordate Chiesa e Abbazia di San Pietro, con l’orto medievale, la porta Etrusca del Leone e la porta quattrocentesca di San Pietro, opera del grande scultore fiorentino Agostino di Duccio.

In tempi recenti il Rione è diventato il polo del teatro d’essai perugino, per la presenza di varie compagnie teatrali e di piccoli teatri, che hanno richiamato a nuova vita locali inutilizzati e degradati. Il rione termina con tre importanti memorie dell’identità perugina: la Chiesa di San Costanzo, rifacimento ottocentesco in stile neo-bizantino del vetusto edificio di culto dedicato al patrono più antico di Perugia, i Giardini del Frontone, legati alla sezione perugina dell’Accademia dell’Arcadia e il Monumento ai Caduti del XX Giugno, a ricordo di una delle pietre miliari della più che due volte millenaria storia perugina.

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