Perugia 1416, scene di caccia medievale del Rione Sant’Angelo

Le scene sono state tratte dal quadro di Paolo Uccello

Perugia 1416, scene di caccia medievale del Rione Sant'Angelo

Perugia 1416, scene di caccia medievale del Rione Sant’Angelo

da Maria Grazia Vagnetti
Perugia, TEMPIO DI SAN MICHELE ARCANGELO e TORRE DEL CASSERO: sabato, 27 maggio 2017 SCENE DI CACCIA MEDIEVALE tratte dal quadro di Paolo Uccello. Una folta platea ha partecipato alla  rievocazione con scene in costumi medievali, il tempio illuminato con Torce ha fatto da cornice alla rievocazione . Acceso il braciere per il fuoco   davanti alla porta del Tempio , si apre la prima scena , un ambientazione di figuranti disposti in gruppi sul prato che rievocano la piazza medievale  e davanti alla porta del Tempio un braciere fa accendere tutte le torce che illuminano  questo luogo bellissimo , riportandolo cosi indietro nel tempo, mentre una discussione tra  figuranti sull opportunita della caccia in quei luoghi precede la partenza dei cacciatori, .

Una scena teatrale , perfetta, con molti cacciatori e una decina di cani segugi pronti per la caccia notturna,  tipica attività del contado perugino, praticata sin dal tempo degli Etruschi e perfezionata nel XV secolo.

Mentre  i cacciatori escono dalla porta del cassero in attesa del loro rientro, all interno della Torre del cassero, ora museo degli strumenti musicali antichi di Daniele Bernardini, FRANCO IVAN NUCCIARELLI che ha magnificamente illustrato   il dipinto di Paolo Uccello Caccia notturna.

 La rievocazione storica ha proposto  tre momenti.

Uno di movimento, dove sono state  presentate  scene e avvenimenti dell’epoca, raccontati nella letteratura la partenza per la caccia notturna, tipica attività del contado di Porta Sant’Angelo in direzione dei boschi , di cui era  ricchissimo.

 La dettagliata e minuziosa  illustrazione del Professo Franco Ivan Nucciarelli della bellissima opera di Paolo Uccello “caccia Notturna” L’opera, una delle ultime attribuite all’artista, è una scena di caccia di notte in una gran foresta, fittamente popolata di cavalieri, servitori, cani da caccia e prede, soprattutto cervi.

 Si  torna poi al prato del Tempio per assistere al rientro  dei cacciatori,  compresa la scenografia di un cinghiale quale preda.

Bellissima interpretazione di BRUNO Pilla e Giovanni Pedercini, Barbara Lumaca, e bravissimi tutti i figuranti

 Una serata per tornare  indietro negli anni immergendosi nella storia, che ha stimolato l’attenzione e l’interesse, non solo dei bambini, ma anche dei giovani e meno giovani, raggiungendo così lo scopo prefissato. Rievocare = ricordare e tramandare la nostra storia.

LO STEMMA

Lo stemma è una spada grigio acciaio con l’elsa d’oro in mezzo alle ali bianche dell’Arcangelo Michele in campo rosso. Se la figura è dovuta alla presenza nel rione della chiesa di San Michele Arcangelo, il Tempio per i Perugini, forse la chiesa più antica di Perugia, il campo rosso richiama il fuoco.

LA STORIA

Subito fuori dalle mura di Porta Sant’Angelo cominciavano grandi selve, che fornivano di legna da ardere e carbone l’intera città: prova ne sia che fino a tempi relativamente recenti nel borgo c’erano varie botteghe di legnaioli e carbonai. Confina in Via Bartolo con il Rione di Porta Sole, in Piazza Cavallotti e alla Maestà delle Volte con il Rione di Porta Santa Susanna. Si estende su una zona molto grande della città antica verso Nord-Ovest e comprende il Verzaro, la Conca e il Borgo Sant’Angelo vero e proprio; è caratterizzato da una situazione urbanistica particolare: in alcune parti le mura dialogano direttamente con la campagna senza il diaframma dissonante delle moderne periferie.

Dal punto di vista urbanistico è una delle zone meglio conservate della città. Fra i segni forti principali si segnalano l’Arco Etrusco, la Torre del Cassero, la Chiesa di Sant’Agostino, la ricordata Chiesa di San Michele Arcangelo, Palazzo Gallenga, in Piazza Fortebracci, ora sede dell’Università Italiana per Stranieri e il Convento e la Chiesa degli Olivetani, ora rettorato dell’Università degli Studi.

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