Palazzo Donini a Perugia, visita guidata, erano oltre settanta

Edificato nel XVIII secolo è tra i più eleganti palazzi gentilizi di Perugia

Palazzo Donini a Perugia, visita guidata, erano oltre settanta

Palazzo Donini a Perugia, visita guidata, erano oltre settanta

Oltre settanta appassionati hanno partecipato oggi pomeriggio, venerdì 12 febbraio, alla visita guidata attraverso le bellezze architettoniche ed artistiche di Palazzo Donini, a Perugia, sede della Presidenza e della Giunta regionale dell’Umbria. Ad accogliere i visitatori ha provveduto proprio la presidente della Regione Catiuscia Marini. I partecipanti hanno poi potuto vedere l’intero palazzo, anche nelle stanze di solito chiuse al pubblico. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione “meravigliarti in umbria”.

Palazzo Donini

Palazzo Donini si trova nell’ultimo tratto di corso Vannucci, ad angolo con l’ottocentesca piazza Italia. Edificato nel XVIII secolo su una preesistente cisterna romana ed ipogeo paleocristiano, è tra i più eleganti palazzi gentilizi di Perugia. L’architettura si ispira allo stile cinquecentesco toscano soprattutto nel sobrio ordine compositivo. Particolarmente bello il secondo ordine di finestre che alterna cornicioni a curva con altri a cono. L’interno, oggi sede della Giunta Regionale, fu riccamente decorato dai migliori esponenti della cultura artistica perugina dell’epoca: Pietro Carattoli, Francesco Appiani, Anton Maria Garbi, Giuseppe Brizi e Giacinto Boccanera. I dipinti furono realizzati tra il 1745 ed il 1750.
Pietro Carattoli diresse i lavori e stabilì i soggetti da rappresentare. Molto interessante è il piano nobile con suggestive inquadrature prospettiche e soggetti di carattere mitologico. Nel salone d’onore, sopra il grandioso ballatoio in legno, Francesco Appiani dipinse Giove fulminante il cocchio dell’Orgoglio. Anche la cappella di palazzo è interamente decorata da stucchi e dipinti inquadrati in virtuose prospettive architettoniche. Sopra la cella dell’altare si trova l’Incoronazione della Vergine di Francesco Appiani.

La sala del Caminetto, decorata dal Carattoli e da Giacinto Boccanera  si può considerare la più suggestiva in quanto estremo esempio delle ardite prospettive architettoniche presenti nel palazzo.Venduto da Pierluigi Donini al comune di Perugia, accolse nel 1819 il principe austriaco di Metternich con la sua cancelleria. Prima di ospitare gli uffici della Giunta Regionale, il palazzo fu sede della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Perugia.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*