Opere scultore perugino Marco Mariucci a Bagno di Romagna

Le sculture nella Basilica di Santa Maria Assunta di Bagno di Romagna

Opere scultore perugino Marco Mariucci a Bagno di Romagna
opere scultore perugino Marco Mariucci

Opere scultore perugino Marco Mariucci a Bagno di Romagnada Claudia Bottini Lo scultore perugino Marco Mariucci ha concluso in questi giorni un’altra prestigiosa commissione: la Madonna e il San Giovanni apostolo, due statue  lignee alte 1,50 m in legno di cedro del Libano e pioppo, che andranno a completare la scena della Crocifissione sotto il Crocifisso della Basilica di Santa Maria Assunta di Bagno di Romagna (FC).  Questa statua in legno policromo, eseguita intorno al 1460, narra la tradizione che fu trovato sulle sponde del Savio dopo un violento temporale che aveva fatto crollare il luogo dove sorgeva – probabilmente il monastero di S. Michele Arcangelo di Verghereto – e l’aveva trascinato fino a Bagno di Romagna.

Fu costruito così un piccolo oratorio, fuori delle mura di Bagno, dove il crocifisso fu collocato e portato in processione una volta all’ anno, nella data presunta del ritrovamento. I fedeli che partecipano alla “Festa del Perdono” godono dell’ indulgenza plenaria, concessa da vari Papi, e del privilegio o indulto di poter soddisfare in quel giorno al precetto pasquale.

Mariucci entra nella storia artistica e sacra di questo luogo, scolpendo due opere contemporanee che “conversano” perfettamente con l’antico Crocifisso. L’inaugurazione è prevista per la mattina di domenica 28 agosto.

Marco Mariucci

Oggetto della sua ricerca è l’uomo, inteso come luogo privilegiato della manifestazione della vita e della bellezza, capace di condizionare il contesto fino all’irreversibile. Predilige il percorso che giunge alla forma, togliendo ciò che ne ostacola l’apparire; fa di questa metodica il punto di forza della sua attività per cercare di cogliere l’autentico e l’originario, che si cela in ogni concetto e in ogni gesto sapiente della tecnica che trasmette la millenaria conoscenza di quest’arte, sia essa fusoria, di modellazione o altro. Togliere ciò che impedisce allo sguardo la visione perfetta è il programma su cui si fonda la propria ricerca.

Di fronte alla dissacratoria arte contemporanea la sua arte figurativa rende testimonianza visibile e convincente delle vicende umane, mantenendo la proporzione e insieme il pathos, quindi la verità e la bellezza.

Biografia

Nasce a Perugia nel 1970, dove inizia la professione di scultore dopo gli studi nel 1993, diploma di maturità in arte applicata in Decorazione Pittorica, presso l’Istituto Statale “Bernardino di Betto” di Perugia e diploma di Scultura l’Accademia dei Belle Arti “Pietro Tacca” di Carrara. Dal 1998 è insegnante di scultura presso gli Istituti d’Arte e nel 2012 è anche docente all’Accademia di Belle Arti di Perugia. Nel 1997 partecipa con il bozzetto L’uomo di Brufa alla mostra collettiva Brufartegiovani, città di Brufa (PG), un vero monumento alla dignità del lavoro che verrà finalmente scolpito in pietra serena nel 2013, nel celebre Parco delle Sculture di Brufa. Nel 1998 realizza il frontone in medio basso e alto rilievo di Palazzo Guarducci, cioè l’Etruscan Ciochotel di Perugia con la Storia di Perugia dalle origini alla conquista romana. Un fregio lungo 35 metri.

Nel 1998 finisce di scolpire il Corpus Domini, il crocifisso in legno di ciliegio che lo ha reso famoso e che nell’ottobre dello stesso anno espone in Francia, presso la Cappella del Carmelo a Bois Guillaume, in una mostra organizzata dal Comité Intercommunal de Jumelages et de Relations Internationales. Il 2002 lo vede alla triennale Internazionale d’arte Contemporanea di Parigi.

Nel 2003 presenta il Corpus Domini con la mostra-incontro La Forma e il Sacro: la scultura di Marco Mariucci, presso la biblioteca storica del Convento di San Francesco del Monte in Monteripido a Perugia. Grazie a quest’evento, nel 2004 espone il suo crocifisso presso il Cenacolo del Ghirlandaio a Firenze, nella mostra Nudo rimase sulla croce. Nel 2003 inizia la sua produzione di opere monumentali con il San Benedetto, in armo bianco di Gorfigliano, realizzato per l’Eremo della Beata Vergine del Soccorso in Minucciano a Lucca. Altra opera imponente è il Sigismondo Castromediano, scolpito in marmo bianco di Carrara nel 2005, ubicato presso la piazza di Cavallino, Lecce.

Nel 2008 la mostra Emilio Greco, Marco Mariucci, incisioni e sculture a Montiano (FC) e nello stesso anno gli viene conferito il diploma di Accademico di Merito presso la Fondazione Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia. Nel 2010 la Provincia di Lecce gli commissiona il Guerriero Messapico, scultura in bronzo alta tre metri per l’Università Degli Studi di Lecce, facoltà di Archeologia con sede in Cavallino.

Nel 2011 espone nella sezione Umbria del Padiglione Italia alla 54ª Biennale di Venezia, con sede a Spoleto. Nel portico di Palazzo Callicola è installata Staffetta, composta di due opere alte quattro metri in resina acrilica, pietra e polistirolo. Oggi continua ad esporre in tutta Itala,  vive a Perugia e nel dicembre 2012 è stato segnalato dalla rivista Arte come uno dei nuovi artisti umbri più promettenti.

www.marcomariucci.it



 

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