Nino Marino, neo Direttore Teatro Stabile dell’Umbria, coniugare passato e futuro

Marino è tra i più giovani direttori di Teatri stabili in Italia

Nino Marino, neo Direttore Teatro Stabile dell'Umbria, coniugare passato e futuro

Nino Marino, neo Direttore Teatro Stabile dell’Umbria, coniugare passato e futuro

PERUGIA – Nino Marino, 44 anni, è il nuovo Direttore del Teatro Stabile dell’Umbria. A partire dal 1 gennaio 2018, succederà a Franco Ruggieri per il prossimo triennio. “Cercherò di avere la forza per conservare quanto costruito finora ma guardando in avanti e interpretando i tempi”: così si è presentato Nino Marino al suo primo incontro con la stampa. Marino è tra i più giovani direttori di Teatri stabili in Italia. Il neo direttore ha ricordato di voler partire ma mettendo anche del suo: facendo attenzione alle stagioni dei vari teatri umbri, alle produzioni dello Stabile sempre più internazionali, ai giovani e al rapporto con il pubblico.

“Spero di saper interpretare al meglio il segnale che il consiglio di amministrazione ha voluto dare dando fiducia ad un giovane come me che sappia coniugare bene il passato con il futuro” ha sottolineato Marino. Ha poi aggiunto: “L’ innovazione e il sapersi innovare sono alla base del teatro ma importante sarà anche mantenere quanto di buono è stato fatto”. Marino ha voluto ringraziare prima di tutto Ruggieri “che ha creato, amato e difeso questo teatro e che 15 anni fa mi ha chiamato a lavorare e mi ha trasmesso passione e senso del teatro, del dovere e della correttezza, tutte basi per un teatro sano e di spessore”.

Tra i punti da cui partire, messi al centro da Marino, ci sono appunto “i 17 importanti teatri con cui lavoriamo perché metterò attenzione alle loro stagioni in quanto è fondamentale dare una spinta, anche attraverso il teatro, per rivitalizzare i centri storici”. Marino ha ricordato pure l’ avvio della stagione teatrale a Norcia, che si aggiungerà nel 2018 al cartellone dello Stabile.  Marino ha anche ribadito l’importanza dei giovani, altro elemento di continuità con quanto impostato già da Ruggieri.

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