Primi d'Italia

Il “Nautismo” di Medorini, mostra in Provincia fino al 9

WEB_4941Medorini come un “Ulisse” contemporaneo che naviga per mari incontrando molteplici figure per lo più femminili che trovano espressione nelle sue tele. Tele che potranno essere ammirate fino al 9 maggio nella Loggia di Ponente del palazzo della Provincia di Perugia in Piazza Italia.

La presentazione ufficiale della mostra antologica Perugia 1974-2014 di Aldo Claudio Medorini, dal titolo “Nautismo” si è tenuta oggi nella sala Falcone Borsellino della Provincia di Perugia alla presenza dell’artista, del rappresentante della vice presidenza della Provincia, del professor Emidio Di Carlo, Stefania Montori, promoter Aion Arte Cultura, e Massimo Bigioni, presidente di Aion Arte. Il Nautismo è un crogiuolo figurativo di avventure provate in mare. La purezza formale dei “nudi” chiama in causa Winckelmann che leggeva nel mondo antico la trasposizione dell’ideale di perfezione dell’arte classica. Un ideale che poi percorrerà il neoclassicismo del Canova, Ingres e tanti altri.

“I velieri di Ulisse”, nella fantasia dell’artista di Lipari viaggiano ora alla scoperta del nuovo mondo. Medorini ha preferito proseguire il viaggio su una specifica rotta. In forza delle conoscenze acquisite ha raggiunto una consapevolezza estetico-letteraria che lo ha portato a unire Oriente e Occidente. Basta scorrere i titoli delle opere per averne conferma: “Alla ricerca di Itaca”, “Alla ricerca del Santo Graal”, “L’armata”, “La contesa”, “Dai Lestrigoni a Circe”, da “Scilla a Cariddi”, “I sogni di Penelope”, “Il sacrificio di Calypso”. Dalla vice presidenza un “apprezzamento per la mostra in esposizione nelle sale del palazzo e una sottolineatura di come l’intera giunta, sin dall’inizio del mandato istituzionale abbia riservato all’arte un’attenzione notevole. “Dalla crisi si deve uscire – è stato detto – anche ricomponendo una rete di valori riconducibili agli artisti”. Un appello è stato lanciato affinché gli artisti scelgano il Palazzo della Provincia per promuovere le loro opere.

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