Con Mutuazioni, il dialogo tra arte e scienza è servito: i risultati del progetto selezionato dal Miur

Scuole inferiori, Università e Accademia di Belle Arti entrano in contatto attraverso i musei della regione. L'iniziativa si conclude con la mostra delle opere degli studenti, esposte dal 28 settembre al 9 ottobre all'ex Borsa merci

La conferenza stampa di presentazione di Mut(u)azioni, con la presidente del Consiglio regionale Donatella Porzi
La conferenza stampa di presentazione di Mutuazioni, con la presidente del Consiglio regionale Donatella Porzi

Con Mutuazioni, il dialogo tra arte e scienza è servito: i risultati del progetto selezionato dal Miur

Un dialogo tra arte e scienza. Una interazione per ricreare un collegamento tra il mondo della ricerca universitaria, della ricerca artistica, del museo, degli istituti di conservazione e quello della scuola, prendendo spunto dalle collezioni storiche e naturalistiche universitarie.

Questo l’obiettivo che si è posto il progetto Mut(u)azioni realizzato in sinergia dai Licei artistici dell’Umbria, i Musei scientifici dell’Ateneo e l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia. Una iniziativa che è stata presentata oggi presso la Biblioteca storica dell’Accademia, e alla quale sono intervenuti: Donatella Porzi, Presidente Assemblea legislativa dell’Umbria, la professoressa Cristina Galassi, direttore del Cams (Centro di Ateneo per i Musei scientifici dell’Università degli Studi di Perugia), il professor Luciano Tittarelli, direttore vicario della “Vannucci” e Lucio Raspa, dirigente scolastico Istituto omnicomprensivo “Mameli Magnini” di Deruta.

Una idea innovativa che ha visto la collaborazione dei licei artistici delle città di Perugia, Gubbio, Deruta (capofila), Foligno e Orvieto con l’Accademia e l’Università, che ha messo a disposizione degli studenti dei licei le proprie raccolte e collezioni scientifiche, naturalistiche e botaniche dell’Orto medievale e botanico site presso il complesso di San Pietro, a Perugia, e del Musa (il Museo dell’Accademia “Vannucci”), della Galleria di matematica, della Galleria di storia naturale e del Laboratorio di storia dell’agricoltura presso il Polo museale universitario di Casalina.

Obiettivo fondamentale è stato quello di realizzare dei percorsi didattici tra arte e scienza nati dalla collaborazione tra i soggetti della rete, grazie alla visita delle strutture museali. I percorsi, ideati e proposti dagli studenti dei Licei artistici coinvolti, hanno portato alla realizzazione di una serie di elaborati e di prodotti artistici che saranno oggetto della mostra “Mut(u)azioni” che verrà inaugurata mercoledì 28 settembre 2016, alle ore 17.30, presso il Centro servizi Camerali “Galeazzo Alessi” in via Mazzini, a Perugia, e che resterà aperta al pubblico fino a domenica 9 ottobre 2016.

A corredo, un catalogo con le opere selezionate per la mostra e un cd contenente tutti i lavori realizzati dagli studenti durante il percorso didattico. «Un’esperienza importante – ha sottolineato la professoressa Cristina Galassi – che evidenzia il dialogo con le altre Istituzioni, la formazione, l’avvicinare i giovani alla ricerca attraverso le collezioni universitarie, ma soprattutto il valore etico dell’iniziativa che insegna che non ci sono separazioni nel mondo e che ci sono vari modi di guardare la sua biodiversità. È la natura stessa che ce lo insegna». Il dirigente scolastico Lucio Raspa ha invece evidenziato i “sei processi fulcro del progetto: la rete, la collaborazione con i musei, la continuità verticale fra i vari livelli d’istruzione, il protagonismo degli studenti, l’unione dei saperi e l’ultimo, non di poco conto, il finanziamento all’iniziativa del Ministero, cosa auspicabile affinché le scuole possano esprimersi, sempre pronte a raccogliere la sfida”.
«La forza di questo progetto – ha spiegato il professor Tittarelli – è la circolarità di una crescita e maturazione che parte dalla scuole inferiori fino all’Università e lo scambio di due saperi: quello artistico e quello scientifico. Un progetto innovativo che si propone di far dialogare i diversi livelli di istruzione, e per questo segnalato e finanziato dal Miur quale progetto di eccellenza nazionale, fra tutti quelli presentati. Una iniziativa pensata per spingere i ragazzi a frequentare i musei e a riflettere sul rapporto tra arte e scienza, poi espresso attraverso le opere realizzate».

Le conclusioni affidate alla presidente Donatella Porzi, che condividendo l’eccellenza di progetti del genere si è resa disponibile, come Istituzione, a supportare iniziative così sinergiche e unificanti.

Al fine di attuare un collegamento con il mondo della produzione, gli studenti coinvolti, con l’assistenza dei docenti e dei mediatori culturali dell’Università e dell’Accademia, hanno individuato e riscoperto in ambito locale delle forme di arte e/o di artigianato artistico dalle quali hanno preso delle idee o dei suggerimenti per lo sviluppo delle attività previste dal progetto.

Questo ha riguardato anche le scelte di materiali locali, di uso comune, utilizzati per realizzare le opere che costituiscono le sperimentazioni artistiche: così, a partire dalle tradizioni storiche, si sono proiettati in nuove storie e in nuovi percorsi culturali. Inoltre, sono stati avviati dei contatti con il mondo dell’imprenditoria locale per attivare forme di possibile collaborazione o di formazione. I prodotti realizzati nel corso del progetto dagli studenti potranno poi, a loro volta, rappresentare per il tessuto produttivo locale delle interessanti sperimentazioni che potrebbero essere oggetto di attività imprenditoriali.


 

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