Young Jazz ad Umbria Jazz – Bilancio di una collaborazione che proseguirà anche in futuro

YJ_concerto Ballard - Loueke(umbriajournal.com) PERUGIA – Terminata la bellissima e suggestiva esperienza di Young Jazz ad Umbria Jazz, anche per l’associazione folignate è tempo di bilanci. I concerti targati Young Jazz durante i giorni del prestigioso festival, all’interno di Palazzo della Penna di Perugia, si possono archiviare come un’esperienza di successo visto anche che si sono rivelati, a detta di pubblico e di critica, come la vera novità dell’edizione del quarantennale di Umbria Jazz. L’accoppiata Umbria Jazz-Young Jazz ha proposto per due week end straordinarie esibizioni, sotto la direzione artistica di Giovanni Guidi, sempre all’insegna della sperimentazione e della ricerca.

“L’associazione Young Jazz – afferma il presidente Mario Gammarota – è orgogliosa di aver partecipato ad un’edizione storica e di successo di Umbria Jazz. Vogliamo quindi ringraziare prima di tutti Carlo Pagnotta che ci ha dato la possibilità di esprimerci in autonomia ed in un contesto importante come quello di Umbria Jazz, dimostrando anche dopo 40 anni di Festival il suo essere ‘visionario’ e ‘aperto’ alle nuove ricerche e ricette musicali; il Comune di Perugia ed in particolare l’assessore alla cultura Andrea Cernicchi che ci ha ospitato a Palazzo della Penna omaggiandoci ogni giorno della sua presenza e dimostrando enorme disponibilità ed idee assolutamente innovative; la Fondazione Umbria Jazz che ci ha accolto ‘senza troppe domande’ dandoci una fiducia estrema; la Sistema Museo e tutto il personale del BIOO di Palazzo della Penna – Centro di Cultura Contemporanea per l’assistenza continua”.

Infine, il ringraziamento più importante va sicuramente al pubblico che ha seguito tutti i concerti proposti da Young Jazz, un pubblico attento, maturo e preparato a scorrazzare tra le infinite “vie del jazz”, il tutto nel segno della musica delle “nuove generazioni” e di “nuova generazione”. Oltre ai tanti giornalisti della stampa specializzata che, nonostante il ricco cartellone di star che Umbria Jazz presentava, si sono avvicinati a questa nostra esperienza con interesse e partecipazione. Young Jazz ora va in vacanza, dopo un anno davvero intenso cominciato con Young Jazz Museum e poi proseguito con Young Jazz Countdown e Young Jazz Festival, tutte rassegne che, prima dell’esperienza perugina, hanno contraddistinto come al solito un’offerta unica e originale. Young Jazz però tornerà molto presto con altre importanti novità.

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