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Uniti attraverso la musica alla Sala dei Notari con Orchestra Leone Antolini

La musica come linguaggio universale, come occasione di incontro e di sensibilizzazione

Uniti attraverso la musica alla Sala dei Notari con Orchestra Leone Antolini

Uniti attraverso la musica alla Sala dei Notari con Orchestra Leone Antolini PERUGIA – La musica come linguaggio universale, come occasione di incontro e di sensibilizzazione, come senso di comunanza e di integrazione tra…musicisti. A idealizzare il momento è stato il concerto dei Cori e Gruppi Strumentali degli Istituti Scolastici di Perugia – organizzato alla Sala dei Notari dal Lions Club di Perugia -, in particolare con la esibizione strumentale dell’ “Orchestra Leone Antolini” di Perugia, composta da studenti musicisti di diverse etnie (Italia, Albania, Algeria, Argentina, Costa d’Avorio, Marocco, Romania, Senegal, Siria, Ucraina), con diverse culture e con diverse religioni.

L’iniziativa di costituire un’Orchestra per costruire la convivenza, con una idea di pluralismo come ricchezza e complementarità, secondo cui ad entrare in contatto sono le persone e non le culture in senso astratto, è partita da Daniele Vagnetti, un musicista professionista di talento, coinvolto dall’Istituto Comprensivo Perugia 13 nell’ambito del progetto “Scuola Aperta”. “La questione educativa del nostro tempo, che si manifesta con particolare evidenza nel momento scolastico, accoglie una realtà in cui l’incontro tra culture diverse deve essere vissuto come processo collettivo che – spiega la dirigente Franca Rossi – necessita di cura e di intenzionalità educative e formative da parte della comunità scolastica e territoriale.

Tale sfida è un compito intrinseco dell’istituzione formativa, chiamata non solo a tutelare l’identità italiana ma anche a formare i cittadini di un mondo globale, con il concorso del grande patrimonio umanistico della cultura occidentale. Una società capace di fare fronte ai cambiamenti culturali del mondo globale ha la necessità, se non vuole disgregarsi, di stabilire dei punti fermi che impediscano il formarsi di nicchie chiuse e incomunicabili, che potrebbero costituire un pericolo per la stessa società aperta. E in questo campo la scuola può giocare un ruolo significativo ed incisivo”.

Da qui l’idea del Maestro Daniele Vagnetti di porre in essere, anche per assecondare una vocazione territoriale, un ambiente artistico e culturale fruibile nel quotidiano, attento alla nostra italianità, con un’orchestra composta anche da musicisti in erba delle diverse nazionalità presenti nell’Istituto, con il compito di coniugare una integrazione che porti alla costruzione di una cittadinanza comune e globale, attraverso l’arte che sublima la dignità della persona e educa al “bello”.

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