Umbria Jazz: Presentato il cartellone della 40^ edizione

Conferenza Umbria Jazzdi Luana Pioppi (UJ.com3.0) PERUGIA – Circa 230 concerti che si alterneranno tra l’Arena del Santa Giuliana, il Teatro Morlacchi, Piazza IV Novembre, i Giardini Carducci, la Bottega del Vino, la Galleria Nazione dell’Umbria, il Ristorante La Taverna, palazzo della Penna e Corso Vannucci. È quanto proporrà il quarantennale di Umbria Jazz 13, in programma a Perugia dal 5 al 14 luglio, che presenta un cartellone eterogeneo e dalle molte anime, che proverà a sintetizzare i variegati percorsi della musica, presentando al pubblico, oltre che il jazz nelle sue molteplici espressioni, anche pop, soul, reggae, blues e contaminazioni inedite. Sui palchi perugini si alterneranno artisti di culto e giovani emergenti, icone e monumenti della black music, jazzmen alla prova con progetti assolutamente nuovi e ricchi di fascino. Concerti a pagamento e gratuiti che prenderanno il via tutti i giorni dalle 12 per terminare a tarda notte con il ‘round midnitght in programma al Teatro Morlacchi. Il cartellone del Festival è stato presentato questa mattina, presso il Salone d’Onore di palazzo Donini a Perugia, alla presenza di: Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, Carlo Pagnotta, direttore artistico di Umbria Jazz, Andrea Cernicchi, assessore alla cultura del Comune di Perugia, e Stefano Mazzoni, vice presidente della Fondazione Umbria Jazz.

La location principale rimane l’Arena Santa Giuliana, dove avranno spazio i grandi nomi a partire dalla bionda canadese Diana Krall (venerdì 5 luglio) che inaugurerà il main stage della 40esima edizione. Un appuntamento che l’artista non poteva mancare visto che proprio la kermesse umbra l’aveva tenuta a battesimo quando era ancora solo una promettente pianista-jazz singer devota alla tradizione crooner di Nat King Kole. Krall presenterà il suo ultimo album “Glad Rag Doll”, prodotto da T-Bone Burnett. Un affascinante viaggio fatto di nuove sonorità, nuove combinazioni musicali e nuovi musicisti. Ritorna sul palco dell’Arena anche Sonny Rollins in esclusiva italiana sabato 6 luglio. Con lui due special guest d’eccezione: Enrico Rava e Paolo Fresu. Rollins, classe 1930, newyorkese, è il più grande musicista jazz vivente: con oltre sessant’anni di attività alle spalle, che lo ha portato a incrociare in pratica tutte le figure leggendarie del jazz a partire dall’era del be-bop, Thelonious Monk, Charlie Parker, Miles Davis, Bud Powell, Dizzy Gillespie, rimane con il suo sax tenore unico e inimitabile. Torna a Umbria Jazz uno dei più grandi pianisti di sempre: Keith Jarrett (domenica 7). Un evento unico per festeggiare i quaranta anni di Umbria Jazz e i trenta anni di attività del trio con Gary Peacock al contrabbasso e Jack DeJohnette alla batteria. Esordio a Umbria Jazz per uno dei nomi più acclamati del soul statunitense: John Legend (lunedì 8). Scrittore, grande musicista, ottimo arrangiatore, il suo stile elegante e old fashion è molto apprezzato sia dal pubblico che dalla critica, perché è uno dei pochi in grado di fondere il sentimento della vecchia scuola del soul con il sapore tagliente dei ritmi hip hop e del moderno r&b. Non poteva mancare una serata tutta italiana, all’Arena Santa Giuliana, dove saranno di scena il pop mediterraneo, con le sue forti tinte blues e soul, di Pino Daniele e Mario Biondi (martedì 9), con la sua inconfondibile voce, calda, sensuale e assolutamente unica. Dee Dee Bridgewater e Ramsey Lewis (mercoledì 10), invece, propongono un viaggio musicale senza tempo e senza stili musicali predefiniti: quando il soul era jazz e il jazz era soul, e le radio trasmettevano la buona musica, senza preoccuparsi di generi e stili. Ad aprire il loro concerto saranno Simona Molinari con Peter Cincotti, accompagnati dalla storica chitarra di Franco Cerri. Wynton Marsalis (giovedì 11), con la sua Jazz at Lincoln Center Orchestra, torna a Umbria Jazz dopo la sua esibizione del 2009. Special guest due voci straordinarie, quelle di Cecile McLorin Salvant, la nuova grande promessa tra le voci femminili, e Gregory Porter, reduce dal successo caloroso ottenuto a Orvieto nell’ultima edizione di Umbria Jazz Winter. Venerdì12 luglio è in programma il grande evento della stagione jazz (e non solo): il duo pianistico in esclusiva mondiale di Herbie Hancock e Chick Corea. Umbria Jazz ha lungamente inseguito questo evento, che riunisce per una notte di grande musica due dei più grandi artisti della tastiera, e ringrazia Chick e Herbie che hanno infine accettato l’invito nell’edizione che celebra il quarantesimo anniversario della nascita di Umbria Jazz. Sabato 13 luglio l’incontro tra la musica jazz e la classica: Stefano Bollani e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. In programma musiche di Bernstein, Ravel e Gershwin, ma non sono escluse sorprese e fuori programma in una serata fuori dall’ordinario. La serata conclusiva di Umbria Jazz 13 (domenica 14) è dedicata interamente al Brasile: un omaggio a una terra ricca di fascino e contraddizioni che ha espresso grande musica e grandi interpreti come Gal Costa e Gilberto Gil. Anche quest’anno nello spazio adiacente alla platea dell’Arena sarà attivo un vero e proprio ristorante e un palco sul quale Tuck & Patti faranno da colonna sonora alle cene pre concerto.

Grandi nomi anche al Teatro Morlacchi, spazio dedicato al jazz più ortodosso, con l’esordio assoluto al Festival del jazz russo con Igor Butman, noto sassofonista che ha studiato nel prestigioso Berklee College of Music di Boston. Torna a Perugia anche Jan Garbarek, sassofonista e compositore norvegese che si esibirà con il Trilok Gurtu. Saliranno sul teatro del Morlacchi anche:  Camilo Tomatito, Branford Marsalis, Hiromi e Terence Balchard Quintet, Fresu Sosa, Eduardo De Crescenzo, Giovanni Tommaso, Roberto Gatto, Quintorigo, The Cookers, Gregory Porter e Robert Glasper.

Novità assoluta di questa edizione saranno i concerti a Palazzo della Penna, in collaborazione con Young Jazz e Comune di Foligno, un ritorno invece alla Galleria Nazionale dell’Umbria, alla sala Podiani, con i concerti di “Jazz goes to the Museum”. Si comincia con il tributo alla musica di Armando Trovajoli, recentemente scomparso, da parte di Danilo Rea e Renato Sellani. Si passa poi a un duo particolare: l’arpa colombiana di Edmar Castaneda incontra il clarinetto umbro di Gabriele Mirabassi. Un trio infine, quello del vincitore del Top Jazz di Musica Jazz come miglior talent del 2012 Enrico Zanisi.

Abbinamento tra musica e cibo infine alla Bottega del Vino e al Ristorante La Taverna per gli aperitivi, i brunch e le cene. Ci sono infine gli spazi all’aperto gratuiti: piazza IV Novembre (tutti i giorni dalle ore 19,30) e i Giardini Carducci (dalle 13). Non mancherà il classico appuntamento con la Street Parade dei Funk Off, in programma tutti i giorni alle 18,30 e con un doppio concerto nei fine settimana alle 12. Insomma la 40esima edizione di Umbria Jazz rappresenta la continuità con il passato, un appuntamento unico, da non perdere, che raccoglie a sé giovani e meno, gli amanti della musica di origine afroamericana e non solo. Perugia si appresta, quindi, a rivivere la magia che solo questo Festival sa regalare alla città.

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4 Commenti

  1. Bravi togliete i commenti!!!
    Ottimo segnale di serietà e onestà.
    il vero jazz è morto e sepolto da parecchio,se n’è andato con quelli che l’hanno inventato.
    ora è solo uno scambio di favori e soldi!

    • Caro Remo, lei puo’ esercitare, così come ha fatto, il diritto di critica. Uj.com3.0 è proprio aperto a chi vuole contribuire. Lei lo ha fatto in maniera civile e quindi è accettato.
      Come le ha spiegato il vicedirettore Zingales, i post dei lettori necessitano di qualche giorno per essere visti e approvati ed è per questo che Lei lo ha visto in ritardo.
      Sul merito della questione non intervengo. Ognuno ha diritto di pensarla come vuole e lascio a Lei le sue opinioni.
      Continui a leggerci.
      Il direttore

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