Umbria Jazz, Marini: “Dobbiamo difendere la nostra cultura”

Marini: “Istituzioni e attori sociali ed economici si uniscano allo sforzo della regione per sostenerlo”

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Umbria Jazz, Marini: “Dobbiamo difendere la nostra cultura”. “Innanzitutto vorrei rinnovare proprio in questa occasione il profondo cordoglio per la strage di Nizza, convinta anche del fatto che la cultura occidentale, di cui proprio la musica ne è una sua forte espressione, rappresenta uno dei bersagli dell’islamismo estremista e radicale”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in occasione della conferenza stampa di chiusura dell’edizione 2016 di Umbria Jazz, cui ha partecipato assieme all’assessore regionale alla Cultura, Fernanda Cecchini.

“Dobbiamo difendere, soprattutto in tempi come questi, la nostra cultura – ha aggiunto Marini – , di cui Umbria Jazz rappresenta un esempio fondamentale di apertura tra mondi e culture diverse che qui stanno insieme in virtù dell’universalità del linguaggio musicale e del suo messaggio di civiltà”.

Riferendosi poi all’edizione del festival che chiuderà i battenti questa sera, la presidente Marini ha voluto ringraziare per il grande lavoro svolto tutta la Fondazione Umbria Jazz ed in primo luogo il direttore artistico Carlo Pagnotta, gli sponsor, “grandi e piccoli” che hanno contribuito al finanziamento della manifestazione, e soprattutto il pubblico che si conferma, ancora una volta, “lo sponsor principale del nostro festival”.

“Umbria Jazz – ha proseguito la presidente – può vivere grazie al consistente contributo finanziario che la Regione Umbria garantisce e che non è mai stato ridotto di un solo centesimo, nonostante i gravosi tagli operati dallo Stato da diversi anni a questa parte. Questo perché crediamo prima di tutto nel grande valore culturale di questo evento, ma anche del suo essere uno straordinario strumento di promozione turistica dell’Umbria nel mondo, oltre che rappresentare una importantissima opportunità per l’economia delle città che ospitano Umbria Jazz, come Perugia e Orvieto”.

“La Regione intende guardare al presente e anche al futuro di Umbria Jazz. Mi preoccupa però il fatto che – ha detto la presidente – un analogo sforzo non venga da parte degli altri livelli istituzionali, ma anche dei diversi attori sociali ed economici, delle città che maggiormente beneficiano delle significative e positive ricadute economiche che Umbria Jazz produce”.

La presidente Marini ha voluto infine rivolgere un ringraziamento anche ai giornalisti ed agli operatori dell’informazione della carta stampata, delle radio e delle televisioni, del web e del mondo dei social, che anche quest’anno, come sempre, “hanno raccontato e raccontano questo straordinario festival”.

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