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UMBRIA JAZZ HA QUARANT’ANNI, A PERUGIA DAL 5 AL 14 LUGLIO

kralldi Cristiano Romano (UJ.com3.0) PERUGIA – Non ci sono molti Festival che abbiano avuto l’impatto di Umbria Jazz sulla storia non solo strettamente musicale ma anche sociale e di costume di un paese. Quando nacque nel 1973 era solo un tentativo di abbinare la passione di alcuni jazzofili con le esigenze di una regione che voleva far conoscere le proprie ricchezze territoriali. Nessuno poteva immaginare il peso che questa kermesse avrebbe esercitato sulla scena musicale italiana, e non solo. Oggi Umbria Jazz è un marchio conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, un obiettivo fondamentale della carriera per qualsiasi artista, un vero e proprio punto di riferimento nel mondo della musica e dei Festival musicali.

Dalla prima edizione molto è cambiato, ma non lo spirito e l’identità che, insieme alla qualità delle proposte artistiche hanno fatto la fortuna della manifestazione.

Un Festival che conferma il trend intrapreso da alcuni anni: musica a trecentosessanta gradi per tutti ma con un’anima legata indissolubilmente al jazz e alla storia di questa musica straordinaria.

A conferma di ciò l’edizione del quarantennale presenta un cartellone eterogeneo e dalle molte anime, che proverà a sintetizzare i variegati percorsi della musica, presentando al pubblico, oltre che il jazz nelle sue molteplici espressioni, anche pop, soul, reggae, blues e contaminazioni inedite.  Sulle scene di Umbria Jazz 13 si alterneranno artisti di culto e giovani emergenti, icone e monumenti della black music, jazzmen alla prova con progetti assolutamente nuovi e ricchi di fascino.

Location principale rimane l’Arena Santa Giuliana, dove avranno spazio i grandi nomi, poi il Teatro Morlacchi, dedicato al jazz più ortodosso.

Novità assoluta saranno i concerti a Palazzo della Penna, in collaborazione con Young Jazz e Comune di Foligno, un ritorno invece alla Galleria Nazionale dell’Umbria, alla Sala Podiani, con i concerti di “Jazz goes to the Museum”.

Abbinamento tra musica e cibo infine alla Bottega del Vino e al Ristorante La Taverna per gli aperitivi, i brunch e le cene.

Ci sono infine gli spazi all’aperto gratuiti: Piazza IV Novembre e i Giardini Carducci. È l’Umbria Jazz che rappresenta la continuità con il passato, un omaggio doveroso a una formula che ha creato il “caso” Umbria Jazz nel mondo dello spettacolo e nel costume. Da non dimenticare infine la tradizionale Street Parade.

Il miracolo di Umbria Jazz è stato in definitiva di aver creato un evento popolare, dai grandi numeri e dalla forte risonanza immerso in un ambiente assolutamente peculiare che non ha riscontri in tutto il mondo e che lo rendono unico e irripetibile.

UMBRIA JAZZ HA QUARANT’ANNI

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