Umbria Jazz, duttilità e prestigio di Marsalis con Lincol Center Orchestra

Cecil di Milena Wieczorek (umbriajournal.com) PERUGIA – Una performance strepitosa della grande macchina jazz e swing che, nononstante l’avversità del tempo, è salita lo stesso, seppure con un’ora di ritardo, sul palco dell’Arena Santa Giualiana a Perugia.
La Jazz at Lincoln Center Orchestra, costituita da 15 solisti e arrangiatori di primo piano si sono riuniti al palcoscenico di Arena sotto la guida carismatica di Wynton Marsalis, trombettista formidabile e direttore musicale del gruppo da quasi venti anni.
La sezione fiati è composta dallo stesso Marsalis, direttore musicale, alla tromba, da Kenny Rampton, Marcus Printup e Ryan Kisor, al trombone Chris Crenshaw, Vincent Gardner ed Elliot Mason, al sassofono e clarinetto Victor Goines, Graig Handy, Walter Blanding , Sherman Irby e Paul Nedzela. Al contrabasso Carlos Henriques, alla batteria Ali Jackson e al pianoforte Dan Nimmer.
Anche ieri sera, la grande orchestra ha confermato conferma la sua duttilità, prestigio e straordinaria versatilità.
L’ensable statunitense ha proposto un programma che ha incluso, tra le tante, anche una composizione di Marsalis tratta dalla magnifica “Vittoria Suite”. Ma anche brani storici di jazz e fusion e standard di Duke Ellington, Gil Evans, Mingus, Thelonious Monk, Chick Corea e Joe Henderson.

I due special guest della serata sono stati jazz singer Gregory Porter considerato la voce più brillante del jazz e Cecil McLorin Salvant una straordinaria rivelazione di voce jazz contemporaneo, che hanno realizzando l’exploit del suono, offrendo sound complessivo ricco di swing. Cecile con una voce profonda e vellutata, ieri sera ha dimostrato appieno il suo equilibrio ritmico e sublime per il blues, che unisce tecnica con un dono per l’interpretazione lirica. Il suo repertorio era pieno di noti jazz e melodie blues e la sua intensità teatrale ha colpito il pubblico di Arena. La voce di Gregory Porter la si potrà riascoltare al Morlacchi alle ore 17, si esibirà con il suo quartetto composto da Chip Crawford al piano, Aaron Jame al basso, Emanuel Harrold alla batteria e al sax alto Yosuke Satoh.

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