Umbria Jazz, Chick Corea e Herbie Hancock in esclusiva mondiale

corea-01di Luana Pioppi

(umbriajournal.com) PERUGIA – Concerto in esclusiva mondiale ad Umbria Jazz. In occasione della 40esima edizione del Festival si esibiranno insieme Chick Corea e Herbie Hancock. Si tratta di un concerto senza paragoni. I due artisti suoneranno questa sera, alle ore 21,30, all’ Arena del Santa Giuliana.
Questo evento esclusivo del 2013 riunisce due dei più grandi pianisti viventi per una magica serata di musica.
Il duo pianistico Corea-Hancock esordì nel 1978 in un tour documentato da due famosi dischi, di cui uno doppio dal titolo “An Evening With Herbie Hancock & Chick Corea Live in Concert”.
Da allora, nessuna altra incisione in studio, e dal vivo soltanto tre esibizioni: una nel 1979 in Olanda, poi nel 1987 in Giappone, e l’ultima due anni fa al Blue Note di New York in occasione del settantesimo compleanno di Corea.
Umbria Jazz – fa sapere la Fondazione – ha inseguito a lungo questo evento ed è grata a Chick e Herbie per aver accettato l’invito a partecipare al 40esimo anniversario di Umbria Jazz.

Armando Anthony “Chick” Corea (Chelsea, 12 giugno 1941) è un pianista e tastierista statunitense, noto soprattutto per le sue produzioni jazz e jazz fusion negli anni settanta. All’inizio degli anni settanta, Corea intraprende alcuni progetti come leader. Tra il 1970 e il 1971, è attivo nel gruppo Circle, un complesso avant-jazz in cui militano Anthony Braxton, Dave Holland e Barry Altschul. Nel 1971 fonda un’altra band, Return to Forever. Le prime incisioni dei Return to Forever hanno un suono brillante, caratterizzato dalla voce di Flora Purim, dal piano elettrico Fender Rhodes e dal flauto. Durante gli anni settanta, il gruppo si sposta su sonorità più vicine alla musica rock. Nel 1974 il chitarrista Al Di Meola entra a far parte della band, e Corea intensifica l’uso dei sintetizzatori, in particolare il Moog e il Minimoog. Nel 1975 l’album No Mystery con i Return to Forever vince il Grammy Award. Nel 1976 l’album The Leprechaun vince un Grammy Award ed un brano dell’album intitolato “Leprechaun’s Dream” il Grammy Award for Best Instrumental Arrangement. Nel 1978 l’album Friends vince un Grammy Award. Verso la fine degli anni settanta, Corea inizia a collaborare con il vibrafonista Gary Burton, con il quale incide numerosi album. In particolare gli album Duet ed In Concert, Zürich, October 28, 1979 vincono il Grammy Award. Nel 1993 si aggiudica la Targa Tenco per la canzone Sicily, interpretata con Pino Daniele. È stato fondatore e membro dei gruppi Chick Corea Elektric Band, con i quali vince un Grammy Award con l’album Light Years, ed un Grammy Award con Chick Corea Akoustic Band. Da questi gruppi sono emersi sulla scena nuovi talenti, quali: John Patitucci, Dave Weckl, Eric Marienthal, Frank Gambale, Carlos Rios, Scott Henderson. Interessante anche il lavoro svolto con il progetto Touchstone e con musicisti come Avishai Cohen. Nel 1998 partecipa all’album Like Minds di Gary Burton con Pat Metheny, Roy Haynes e Dave Holland (bassista) che vince un Grammy Award. Nel 1999 l’album Now He Sings, Now He Sobs con Roy Haynes e Miroslav Vitous ha indotto il Grammy Hall of Fame. Uno dei suoi pezzi più famosi è Spain. L’album Corea.Concerto con la London Philharmonic Orchestra ha vinto il premio Grammy come miglior arrangiamento strumentale (per “Spain for Sextet and Orchestra”) nel 2001. Ultimamente ha composto, insieme a Mark Mancina, la colonna sonora del film La musica nel cuore di Kirsten Sheridan. Nel 2004 il suo brano Matrix dell’album Rendezvous in New York vince un Grammy Award for Best jazz instrumental solo. Nel 2007 il suo album The Ultimate Adventure vince un Grammy Award ed il brano Three Ghouls dello stesso album ha vinto il premio Grammy come miglior arrangiamento strumentale. Sempre nel 2007 vinse anche un Latin Grammy Awards con l’album The Enchantment con Bela Fleck. Nel 2008 il suo album The New Crystal Silence con Gary Burton e la Sydney Symphony Orchestra vince un Grammy Award. Nel 2010 il suo album Five Peace Band con John McLaughlin, Kenny Garrett, Christian McBride e Vinnie Colaiuta vince un Grammy Award. Nel 2011 vince un Latin Grammy Awards con l’album Forever con Stanley Clarke e Lenny White. Nel 2012 il suo brano “500 Miles High, tratto dall’album Forever con Stanley Clarke e Lenny White vince un Grammy Award for Best improvised jazz solo. Nel 2013 il suo brano “Hot House”, tratto dall’album Hot House con Gary Burton vince un Grammy Award for Best improvised jazz solo.

Herbert Jeffrey “Herbie” Hancock (Chicago, 12 aprile 1940) è un pianista e tastierista statunitense jazz, fusion e funky. Inizia a studiare pianoforte all’età di 7 anni, e subito si dimostra un bambino prodigio. Nel 1961 Donald Byrd lo invita ad unirsi al suo gruppo a New York, dopodiché l’etichetta Blue Note gli offre un contratto. Il suo primo album è Takin’ Off, del 1962, che diventa un successo commerciale dopo che Mongo Santamaria suona come cover il pezzo Watermelon Man. Nel maggio del 1963, Miles Davis lo chiama per il suo album Seven Steps to Heaven. Hancock entra così a far parte dello storico quintetto di Davis, dove incontrerà anche Wayne Shorter, Tony Williams e Ron Carter. Durante la permanenza nel quintetto, Hancock continua a lavorare per l’etichetta Blue Note, realizzando capolavori come Maiden Voyage, Cantaloupe Island, e Speak Like a Child. Nel frattempo realizza la musica per il film Blow-Up di Michelangelo Antonioni. Nel 1968, lasciato il gruppo di Davis, registra per la Warner l’album Fat Albert Rotunda, il suo primo disco squisitamente funky, anche colonna sonora dell’omonimo cartone animato. Nel 1969 forma un sestetto con cui realizza diversi dischi come The Prisoner. In questo periodo incomincia a interessarsi di strumenti elettronici. Gli album per la Warner Bros segnano il definitivo passaggio nella sfera del funky. L’album di transizione è Fat Albert Rotunda al quale seguono Crossing e Sextant (il sound ricorda vagamente Bitches Brew di Miles Davis) per poi passare alla fase funk vera e propria. L’album più significativo è Headhunters nel quale è presente il famoso singolo Chameleon. Questo periodo continuerà fino agli anni ottanta, data nella quale il continuo zigzagare di Hancock da un genere all’altro lo porterà a seguire due progetti contemporaneamente: uno vicino alla disco e alla musica elettronica (dal quale usciranno album come Future Shock, che contiene il celebre singolo da classifica Rockit, e Perfect Machine) e uno hard-boppistico: la riunione venne formata con gli stessi membri dei primi dischi di Hancock: Tony Williams, Ron Carter e Freddie Hubbard. Sempre in questi anni si esibisce con numerosi concerti nel power-jazz trio Hurricane con Billy Cobham e con Ron Carter, riscuotendo un enorme successo. Durante il tour internazionale del 1984, assieme a lui suona Foday Musa Suso (griot del Gambia), e nel 1985 pubblicano assieme Village life, LP in cui Hancock suona il sintetizzatore elettronico Yamaha DX-1 che consente di modificare l’intonazione delle singole note, permettendogli di usare la stessa accordatura non temperata della kora di Suso. Gli anni novanta segnarono un nuovo e fertile periodo per il pianista di Chicago: i progetti The New Standards, Gershwin World, Future 2 Future e Directions in Music sono gli album di riferimento delle nuove avventure di Hancock. Nel 2007 esegue con Quincy Jones il brano The Good, The Bad and The Ugly contenuto nell’album We All Love Ennio Morricone. Nel febbraio del 2008 il suo River: The Joni Letters, dedicato all’amica cantautrice Joni Mitchell, viene premiato con il Grammy Award come miglior album del 2007.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*