Umbria Jazz 2013, Jan Garbarek a Perugia world music al Santa Giuliana

_DSC1889di Milena Wieczorek e Marcello Migliosi
(umbriajournal.com) PERUGIA – La magia della “world music” concatenata ad armonie jazz…poesia pura…e le note del sax di Jan Garbarek. Arena Santa Giuliana in “religioso” ascolto delle linee pentatoniche del grande musicista norvegese-polacco per quello che, fra i tanti programmati per questo “primo” quarantennale di Umbria Jazz, avrà il “sapore” del concerto da ricordare…da portarsi dentro…da custodire nella magica e struggente valigia dei ricordi.

Da subito un interplay formidabile con una sezione ritmica tra le più solide viste negli ultimi anni. Yuri Daniel al basso non ha fatto difficoltà alcuna ad utilizzare il suo “fretless” sulla scia dei suoni di “pastoriana” memoria, sia come sonorità sia come intervalli di note. Nel solo anche una piccola parentesi di “bass popping” il cui effetto slapping’ é stato particolarmente apprezzato dal “popolo della notte” di Umbria Jazz.

Gurtu (Trilok) dal canto suo é stato perno gregario e protagonista al tempo stesso di una solidità -ritmica che unita alla sua grande fantasia fanno di lui uno dei piu’ grandi percussionisti jazz, e non solo, al mondo. Il suo solo, fortemente “metronomizzato” e’ stato di una coerenza sintattica nel linguaggio ritmico da farne un vero e proprio tutorial di alta scuola batteristica.

Rainer Bruninghaus, forte di una solidissima preparazione classica, seppure estremamente creativo alle keyboard ha dato il meglio di se’ proprio al Fazioli a coda. Dal punto di vista musicale Garbarek è il pioniere dell’Ambient jazz e si ispira fortemente alle linee melodiche del folk scandinavo.

Un concerto suggestivo dai tanti colori, lirismo e sonorità etniche fino alla tradizione del folklore nordico.
Sotto il cielo stellato dell’Arena di Santa Giuliana a Perugia, il grande maestro di sax soprano e tenore, con la sua tecnica strepitosa e cuore sentimentale, ha dato un senso ad ogni nota.
Con la facilita estrema Jan “scolpisce” suoni originali ed è sempre alla ricerca di nuovi mondi per la sua musica intensa ed estremamente visiva.
Il suo stile inconfondibile è quello di un solo struggente e sublime e nello stesso tempo pieno di mistica ispirazione lunare. E’ un grande utilizzatore di toni acuti e lunghe note sostenute, che ricordano gli inviti alle preghiere islamiche nonché l’uso generoso del silenzio.
Meraviglioso il dialogo musicale tra bassista brasiliano Yuri Daniel e indiano Gurtu, con quest’ultimo abile a dosare diversi ingredienti sonori. Più di un percussionista è un mago, creatore e fantasista di suoni e atmosfere con tutto quello che gli capita, anche un secchio pieno d’acqua diventa per lui uno strumento dalle potenzialità infinite.

[wzslider autoplay=”true” info=”true” lightbox=”true”]

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*