Umbria jazz 2013, blues, funky and soul by Napoli, con Pino Daniele

_DSC2096Il grande blues made in Napoli e’ atterrato all’Arena Santa Giuliana. Un sound compatto, fatto di venature funky di matrice afroamericana, passando per i sempreterni “Napul’e'”, “Yes i know my way” – riletta con mano funky swing – e Pino Daniele si e’ presentato musicalmente solido con mai. Sostenuto da Rino Zurzolo al contrabbasso elettrico e da Tullio De Piscopo, Daniele ha proposto se stesso in chiave chitarristica prima di cantare.con La sua crescita musicale, come strumentista, e’ stata talmente completa da potersi perrnettere, ormai, di suuonare e confrontarsi coi migliori musicisti e piu’ affernati turnisti. Con la stessa band con la quale si e’ presentato al Santa Giuliana, per la 40esima edizione di Umbria Jazz ha suonato anche neglin States, a New York City e San Francisco. Pino Daniele durante il suo non lunghissimo concerto non si e’ fatto sfuggire l’occasione di chiamare sul palco Mario Biondi il cui spettacolo era in cartellone subito dopo il suo. Insieme al crooner siciliano Pino Daniele ha proposto ” Je so’ pazzo” , ghiotta occasione per una rilettura molto ritmica del celebre brano del 1979. Una voce, una chitarra e un po’ di blues, di rock, di soul, di funky, di suoni arabi, di radici napoletane, di jazz, di salsa, di samba, di taramblù, quel posto magico dove la tarantella incontra Robert Johnson, ora anche di melòrock.
Questo è Pino Daniele. Poco conta ormai se in mano ha una Fender Stratocaster o una Suhr Ts Custom Classic, piuttosto che la mitica Avalon o la romantca Ovation, Pino Daniele ha raggiunto un tale maturita’ artitica da potersi permettere, come ha sempre amato, di ricorrere ai suoi vecchi musici di un tempo e a componenti di”puro sangue” nero proponendo una “miscellanea” stilistica che e’ un vero e proprio caledoscopio di colori musicali.

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