Umbria Jazz 2013: Arena con Diana Krall

Diana Krall, che proprio Umbria Jazz  tenne a battesimo agli inizi della carriera, quando la bionda canadese era ancora una promettente pianista-jazz singer devota alla tradizione crooner di Nat King Cole, ha aperto il 5 luglio all’Arena Santa Giuliana l’edizione del quarantesimo anniversario, nella sua prima data italiana.

La Krall presenta il suo ultimo album “Glad Rag Doll”, prodotto da T-Bone Burnett. Un affascinante viaggio fatto di nuove sonorità, nuove combinazioni musicali e nuovi musicisti.

A Perugia, nel 1996, si esibì come resident artist in in trio con Russell Malone e Paul Keller. La Krall tornò poi dieci anni dopo, nel 2006, con una nuova immagine di artista in equilibrio tra il primo amore per il  jazz e l’ acquisita vocazione di postar.

Restò immutata, nell’una e nell altra veste, la raffinatezza dell’ interprete. Ai tempi degli esordi la bionda e graziosa signora originaria della British Columbia fece rivivere, in una dimensione di rassicurante classicità, un ruolo che sembrava essersi perduto nel tempo, quello della pianista-cantante, come Shirley Horn, Carmen McRae. I primi lavori per la Impulse! erano molto calati nella tradizione jazz, poi la Krall è passata alla Verve ed  ha parzialmente modificato il suo repertorio uscendo dai terreni più specialistici e non disdegnando classici pop (‘’Love Letters’’, Besame Mucho’’), ha adottato orchestrazioni più sofisticate e complesse, ha fatto ricorso a produttori come Tommy Li Puma e Johnny Mandel e ad arrangiatori come Claus Ogerman. Con “Glad Rag Doll”, suo undicesimo lavoro in studio, Diana Krall si discosta in qualche caso dal carattere prettamente jazzistico che ha contraddistinto le sue cover passate, per delineare incantevoli mood di segno diverso.

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