TRASIMENO, MUSIC FOR SUNSET, “PICCOLO GRANDE” CONCERTO DI JON HASSELL

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Jon Hussell

ISOLA MAGGIORE, Tuoro sul Trasimeno – La tensione, un misto di eccitazione ed ansia, era palpabile fin dalle prime ore della giornata di lunedì scorso. Tutti a guardare il cielo e a pregare che il tempo non facesse brutti scherzi al magico tramonto musicale che di lì a poco avrebbe dovuto compiersi. Per il concerto replica di Music For Sunset all’Isola Maggiore era infatti in programma l’esibizione di mister Jon Hassell, settantasettenne trombettista e compositore statunitense, maestro e genio assoluto della composizione etnica-elettronica ed autore di una pionieristica ricerca musicale tra il jazz, l’elettronica e la world music mediterranea. La trepidante attesa del numeroso e competente pubblico, proveniente anche da altre regioni vista l’esclusiva nazionale del live di Hassell, si percepiva chiaramente dai volti. Un’attesa subito ripagata dalle prime note, con un suono proveniente dalla Lingua del Cigno mai sentito e con Hassell a musicare un nuovo tramonto dell’isola nel cuore del lago Trasimeno. Tutto è durato solo mezzora, ma le emozioni non sono mancate, anzi si sono concentrate fermando quasi in maniera irreale la dimensione spazio-temporale. Ad interrompere la magia, e a confermare il fatto che i sogni più belli sono quelli che durano poco, la pioggia che ha iniziato a bagnare il palco e quindi a costringere l’interruzione del concerto. Alla fine, forse, meglio così, sarebbero state troppe tutte quelle magnifiche sensazioni in un unico concerto. Hassell ha regalato un sogno meraviglioso ai presenti, un live che non scorderanno mai, dimostrando perché le sue innovazioni si sono rivelate da sempre così appropriate tanto da trovarsi tessute anonimamente nelle trame della musica contemporanea più varia. Durante il live è emersa in tutto il suo essere quella che possiamo definire “avanguardia sperimentale” e tutta quella visionarietà che gli ha permesso di diventare negli anni il creatore di un genere che egli stesso descrive come “Quarto Mondo”, un ibrido unico e misterioso di antico e digitale, composizione e improvvisazione, Oriente e Occidente. Il pubblico ha assistito in religioso silenzio ad ogni singolo fiato della tromba di Hassell e ad ogni singola nota degli altri compagni di viaggio del compositore statunitense, capaci di creare tappeti sonori mai sentiti: Peter Freeman (basso, elettronica), Rick Cox (chitarra, elettronica) e Kheir Eddine M’Kachiche (violino). “Uno dei concerti più belli a cui abbia mai assistito”, chiosa alla fine un visibilmente emozionato Sergio Piazzoli, ideatore ed organizzatore di Music For Sunset.

 

Non poteva che essere così, visto l’artista di grande livello, uno dei più importanti arrivati finora in tre edizioni di Music for Sunset, il quale ha accettato anche lui di “sfidare” gli ambienti dell’isola, portando qui la sua musica per “armonizzarla” con l’ambiente naturale del Trasimeno. Con questo concerto “replay” si è chiusa definitivamente quindi la terza edizione di Music For Sunset, un evento che si fonda sull’idea che l’arte in generale, e la musica soprattutto, può essere uno straordinario “strumento” per amplificare le caratteristiche naturali di un luogo incontaminato. E così è stato anche per questo nuovo appuntamento: l’isola, il suo lago, i suoi paesaggi e il suo ambiente naturale sono stati come al solito attori principali di una performance straordinaria ed unica, in cui i “respiri” di Hassell hanno cercato, seppur per breve tempo, l’armonia con i ritmi della natura.

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