Trasimeno Blues Festival 2013: presentato il programma

Copertina Trasimeno Blues 2013(umbriajournal.com) TRASIMENO – Tutto è pronto. E’ arrivato il momento più atteso dell’anno per i tanti appassionati del Blues nelle sue innumerevoli declinazioni e commistioni con altri generi musicali. Dal 18 al 28 luglio la grande carovana del Blues farà tappa nello splendido scenario del Lago Trasimeno per 11 giorni di concerti, mostre, workshop e jam session. Nel cuore verde d’Italia, suggestivi borghi medioevali e affascinanti scorci naturalistici saranno inondati dalle travolgenti note del Trasimeno Blues Festival, che ogni anno ospita i migliori interpreti del Blues e delle sue contaminazioni, diventando crocevia di popoli e culture e punto di incontro per i turisti della cultura e i tanti appassionati della musica di qualità. Un festival a diretto contatto con la natura, in cui suoni, visioni, profumi e sapori saranno gli ingredienti di una straordinaria esperienza multisensoriale.

Diverse località della provincia di Perugia, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, Passignano sul Trasimeno, San Feliciano e Tuoro ospitano le tappe di questo emozionante viaggio musicale attraverso le varie sfaccettature della Black Music: dal Blues acustico a quello elettrico e d’avanguardia, dall’Afro-Blues al Soul e al Funk, dal Desert Blues al Rock e al Jazz, dall’Afrobeat all’Hip Hop. 15 palcoscenici diversi per quasi 30 concerti, quasi tutti ad ingresso gratuito, e una serie di eventi collaterali quali 3 mostre, tra le quali “Regine ed Eroine d’Africa” in collaborazione con l’Associazione “Solidarité Nord-Sud” Onlus, 2 workshop, conferenze tematiche, il Cartoon Fest, concorso internazionale di satira dedicata al Blues e il Darsena Vintage & Blues Buskers, mercatino del vintage con artisti di strada.

Il programma completo del Festival è stato presentato a Perugia e, a riconoscere il grande merito di una manifestazione che negli anni si è consolidata quale uno dei Festival Blues più importanti della penisola, oltre che quale importante strumento di promozione turistica della Regione Umbria, sono intervenuti alla conferenza stampa gli amministratori locali che ritengono strategico investire nella cultura e nello spettacolo quale veicolo di sviluppo del territorio. Gli assessori alla cultura dei comuni che ospitano il festival sono stati d’accordo nell’affermare che il Blues sia ormai nel dna di questi luoghi e che non si possa immaginare una stagione al Trasimeno senza Trasimeno Blues. Tra gli interventi l’Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Umbria Fabrizio Bracco ha ringraziato gli organizzatori del festival che, nonostante la situazione d’incertezza anche economica in cui si sono trovati a lavorare sono riusciti ad organizzare la manifestazione mantenendone alto il livello qualitativo. Ha inoltre affermato che “a causa dell’andamento oscillante che registra il settore turistico nell’area del Trasimeno è necessario sviluppare politiche particolari, mirate, volte a migliorare sia i servizi e le strutture di accoglienza che l’offerta turistica. Anche se il Trasimeno ha il lago, la natura e tante bellezze storico artistiche, bisogna arricchire l’offerta con la presenza di eventi culturali. Trasimeno Blues si muove inoltre all’interno di una strategia generale della Black Music, una filiera che passa da Narni e Foligno, attraversa Perugia e arriva al Trasimeno.

La ricchezza d’offerta legata alla tradizione della musica nera è una specificità della nostra Regione e Trasimeno Blues occupa uno spazio ormai consolidato inserendosi proprio in questo filone che rappresenta l’identità dell’Umbria contemporanea”. E’ intervenuto anche il Presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni sottolineando il fatto che quest’anno “Trasimeno Blues diventa diciottenne e questo è un buon segno; vuol dire che la scommessa è vinta. E’ diventato un evento estremamente importante per il territorio perché ha un forte appeal turistico ed è un fiore all’occhiello non solo del Trasimeno ma dell’intera Regione”. Ha affermato inoltre che “il moltiplicatore della cultura crea un valore aggiunto quindi è importante ottimizzare gli investimenti in questo settore e ci vuole uno sforzo congiunto da parte di tutti.” Il direttore artistico del festival Gianluca Di Maggio ha espresso “grande soddisfazione per essere riuscito, nonostante le enormi difficoltà incontrate quest’anno, ad allestire un cartellone di livello artistico altissimo, sicuramente uno dei migliori programmi nella storia del festival. Un programma caratterizzato dall’originalità dei progetti proposti, dalla ricerca di nuove strade e contaminazioni e da diverse esclusive nazionali che rendono Trasimeno Blues un unicum nel panorama dei festival italiani”.

Il direttore artistico ha poi illustrato il programma di Trasimeno Blues, festival che riesce ad essere sempre innovativo, originale e rivolto ad un pubblico eterogeneo ed intergenerazionale che, tra le diverse espressioni del Blues e delle sue contaminazioni, può scoprire sempre nuovi orizzonti musicali.

Nell’anno della maturità, Trasimeno Blues volge lo sguardo al Mali ed all’Africa; quasi a seguire le orme del noto film documentario di Martin Scorsese, il viaggio alle radici del Blues si dirige “Dal Mississippi al Mali”, nel cuore del continente che è stato la più remota culla del Blues. Oltre alla mostra “Regine ed Eroine d’Africa” e ad una conferenza di approfondimento sul conflitto in Mali, tra gli ospiti del festival ci saranno, in esclusiva italiana, i più importanti artisti contemporanei di Desert Blues Vieux Farka Touré, figlio della leggenda Alì Farka Tourè (il 25 luglio a San Feliciano), e il gruppo tuareg dei Terakaft (il 23 luglio a Tuoro); il celebre esponente dell’Afrobeat Ebo Taylor (il 28 luglio a Città della Pieve); l’Afro-Blues d’avanguardia dei Bagamojo che fondono le sonorità occidentali del Blues con Niger Sound e Gnawa (il 22 luglio a Paciano).

Il festival si aprirà quest’anno con una quattro giorni a Castiglione del Lago, dal 18 al 21 luglio per complessivi 14 concerti: per l’apertura del festival il 18 luglio, nell’inedita location del Lido La Merangola, si esibirà la straordinaria voce di Justina Lee Brown con la Morblus Band; poi, tra gli appuntamenti più attesi, il 19 luglio, nell’atmosfera suggestiva della Rocca Medievale il concerto evento dell’Italian Blues Legends, grande happening con alcuni tra i più autorevoli rappresentanti della storia del Blues in Italia, tra cui Fabio Treves, Roberto Ciotti, Paolo Bonfanti, Nick Becattini e Pippo Guarnera; stessa location il 20 luglio per il concerto dei leggendari Area-International Popular Group che approdano a Trasimeno Blues nel quarantennale dell’esordio discografico con “Arbeit Macht Frei”(1973); a chiudere la quattro giorni a Castiglione del Lago il “Darsena Vintage & Blues Buskers”, il mercatino del vintage musicale con artisti di strada ed il concerto Blues-Hip Hop dei francesi Scarecrow alla Darsena Bar Caffè.

Tra le altre serate, da ricordare anche il coinvolgente Rhythm’n’Blues, Soul e Funk di Charles Walker & The Dynamites per il concerto in esclusiva italiana il 27 luglio a Città della Pieve; il Chicago Blues di Eric “Guitar” Davis con la Luca Giordano Band il 26 luglio a Passignano; il Blues delle radici tra Ragtime e Jazz di New Orleans di Veronica & The Red Wine Serenaders il 24 luglio a Magione.

Per i concerti pomeridiani è riservato grande spazio al meglio del Blues acustico italiano e ad alcune novità artistiche ai confini del Blues: Angelo “Leadbelly” Rossi, Max Prandi, Francesca De Fazi & The Gypsy Blues Band, One Man 100% Bluez, Underdog, Blue Dean Carcione, Joe Chiariello & Rosario Tedesco, Dead Shrimp). Tra gli appuntamenti pomeridiani anche l’artista di strada Ami Buz e l’ormai immancabile street band residente del festival, la P-Funking Band. Di grande originalità e sempre all’insegna delle contaminazioni musicali i gruppi della mezzanotte: Nerves & Muscles, The Cyborgs, Mike Sponza Blues Convention, Alligator Nail, Wonder Vincent.

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