Todi Festival, pubblico numeroso per le due “prime” di sabato 23 agosto

Accoglienza calorosa per i due spettacoli in scena ieri al Todi Festival, “A steady rain” e “l’Abbecedario del conte Tolstoj”. Sale piene e lunghi applausi al termine delle rappresentazioni.

A STEADY RAIN
Opera del drammaturgo americano Keith Huff debutta a Broadway nel 2009 con l’interpretazione dei divi hollywoodiani Hugh Jackman e Daniel Craig.
A Todi, a vestire i panni dei due agenti di polizia, Joey e Denny, sono stati Graziano Piazza e Davide Paganini diretti dal regista Alessandro Machìa. Straordinaria la capacità degli attori di tenere alta l’attenzione del pubblico attraverso un ritmo incalzante e una narrativa avvincente.

Joey è un single con problemi d’alcolismo, innamorato segretamente della moglie del collega ed amico Denny, il quale al contrario, tradisce la moglie con una prostituta e ha un malcelato razzismo verso le minoranze etniche. In una notte piovosa durante un ordinario turno di pattuglia, un errore fatale sarà l’inizio di una caduta senza ritorno.

Il duplice racconto dei due amici, fatto di inseguimenti, sparatorie, prostitute e corruzione, diventa la metafora del degrado morale dell’uomo moderno. Nel corso della storia si dispiegano inoltre temi universali come l’amore, la morte, il desiderio, la violenza, l’amicizia e il sacrificio,ma sopra tutti spicca vigorosamente il tema della verità, che il testo di Huff mette in questione con la struttura stessa del testo, nel quale i protagonisti forniscono due versioni contrastanti di uno stesso fatto e competono per la credibilità rivolgendosi direttamente al pubblico.
Lo spettacolo verrà replicato Lunedì 25 Agosto alle ore 21,00.

L’ABBECEDARIO DEL CONTE TOLSTOJ
Al Palazzo del Vignola molto apprezzata la prima di “L’abbecedario del conte Tolstoj” con Giancarlo Fares, Sara Greco Valerio, Simona Meola, Alessandro Blasioli, Loris De Luna, Davide Di Lorenzo e Renan Paini; uno spettacolo scritto e diretto da Ricardo Reim.

Reim prende le mosse dal grande scrittore ed educatore russo per affrontare i problemi della pedagogia, con uno sguardo critico verso il passato, nel quale però riscontrare numerose analogie con la situazione attuale.

In particolare nello spettacolo si attinge ai “Quattro libri”,che derivavano dall’”Abbecedario”,in cui Tolstoj propone un metodo educativo assolutamente rivoluzionario nel quale gli alunni non sono una massa di “selvaggi” da “indottrinare”, bensì da educare “alla realtà della vita e delle cose” suscitando la viva partecipazione e l’interesse spontaneo dei ragazzi.

Infatti già come Rosseau, Tolstoj ravvisa nella fanciullezza l’età della perfezione, dell’armonia, in controtendenza con la visione educativa del suo tempo.

Ma non solo Tolstoj, nello spettacolo ci si è rifatti anche ai testi di Edmondo De Amicis, Paolo Mantegazza, Giovanni Pascoli, Carolina Invernizio e molti altri.
La pièce sarà replicata domenica 24 alle ore 19,00 e Lunedì 25 alle ore 21,00.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*